Folla per l’ultimo saluto a Dario Acquaroli. C’è chi lo omaggia arrivando in bici - Foto

L’ADDIO. Via vai alla camera ardente con amici e parenti, in tantissimi hanno partecipato al funerale di Dario Acquaroli, morto nella giornata di Pasqua.

I primi ad arrivare sono Roberto Cattaneo, suo Diesse, Bruno Zanchi leggenda del downhill, la sorella Loredana con il marito Giacomo e il figlio Davide, la compagna Maddalena, tra gli ex professionisti Ennio e Alessandro Vanotti, Wladimir belli , Riccardo Ferrari, Ermanno Brignoli. E poi ancora Ivan Gotti e Oscar Lazzaroni; Mario Manzoni, Gianluca Valoti, i dirigenti di Vittoria Italia e Merida Italy , Stefano Viganò, a.d di Garmin Italia, Guido Camozzi e la famiglia Scott.

Sono tantissime le persone che hanno voluto dare l’ultimo saluto a Dario Acquaroli, morto a 49 anni nella giornata di Pasqua. Gremita la chiesa parrocchiale di San Pellegrino, tantissimi gli amici ma anche chi Dario lo conosceva per le sue imprese sportive. C’è anche chi ha voluto omaggiarlo raggiungendo la chiesa in bicicletta, in divisa ciclistica.

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Il decesso per un malore

Dario Acquaroli è morto nel giorno di Pasqua a causa di un malore mentre era in sella proprio alla sua mountain bike a pedalata assistita. In questi giorni sono stati numerosi i messaggi di cordoglio nel ricordo del campione di San Pellegrino che è stato uno dei più forti specialisti italiani di sempre nella mountain bike. Nato il 10 marzo 1975, ha firmato il suo primo contratto da professionista a 16 anni con il team Bianchi.

«La tua amata bici sempre con te»

Commuoventi le parole degli amici e degli sportivi. «Ti piaceva cavalcare la tua amata Mtb sui sentieri di casa, dove hai costruito con molti sacrifici i tuoi numerosi successi - ha letto Roberto Cattaneo commosso -. Ora la terra dei tuoi sentieri ti sia lieve. In paradiso salutaci i nostri amici ciclisti».

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