(Foto di valbrembanaweb)
IL CANTIERE. Da maggio lavori per due mesi, poi la strada tornerà a due corsie. Dalla Regione 385mila euro. Zogno, da ieri via libera allo svincolo di Sedrina.
San Pellegrino
Sarà messo definitivamente in sicurezza il versante franato lo scorso 16 marzo in località Pracastello di San Pellegrino , sulla strada che porta al centro storico.
Martedì Regione Lombardia, su proposta dell’assessore al Territorio, Gianluca Comazzi, ha stanziato 385mila euro che consentiranno la posa di 50 metri di reti paramassi. Grazie a tale intervento, previsto da maggio per circa due mesi di lavori, potrà quindi essere ripristinata la normale viabilità su via Tasso, che, dal 26 marzo è a senso unico alternato regolato da semaforo. I fondi, a disposizione del Comune di San Pellegrino, saranno impiegati per la posa di reti paramassi ad alto assorbimento e per il completamento delle opere necessarie a garantire condizioni di sicurezza per la viabilità.
«Abbiamo deciso di intervenire subito – ha spiegato l’ assessore Comazzi - perché di fronte a questi eventi improvvisi la sicurezza viene prima di tutto. Con questo stanziamento diamo una risposta chiara al territorio e mettiamo il Comune nelle condizioni di partire con i lavori urgenti».
«In meno di un mese - è il commento del consigliere regionale Jonathan Lobati - siamo riusciti a ottenere le risorse necessarie a mettere definitivamente in sicurezza il tratto di strada interessato dalla frana lo scorso 16 marzo. Per noi era importante agire in tempi estremamente rapidi». Aggiunge il consigliere regionale A lberto Mazzoleni: «L’urgenza per l’intervento sulla strada da mettere in sicurezza con la posa di reti paramassi era fondamentale. San Pellegrino rappresenta un punto di riferimento per l’intera Valle, oltreché internazionale, e Regione Lombardia non poteva non intervenire celermente».
I massi che avevano raggiunto la strada di via Tasso (nei pressi del ponte che conduce alla variante) si erano staccati il 16 marzo, da un’altezza di una cinquantina di metri. Per dieci giorni, fino al 26 marzo, la strada era rimasta chiusa ai veicoli ma anche a ciclisti e pedoni. Di fatto interrompendo ogni collegamento ciclopedonale idoneo e a fondovalle tra San Pellegrino e San Giovanni Bianco (le alternative erano transitare nelle gallerie o percorrere tragitto per Alino). La ciclopedonale della Valle Brembana che corre sul versante opposto del Brembo, infatti, è chiusa dal febbraio 2025 per una frana. Le operazioni di disgaggio e la costruzione di un piccolo vallo sopra via Tasso, avevano poi consentito la riapertura a senso alternato della strada. Ora i fondi della Regione serviranno per la posa di reti paramassi di tipo dinamico.
«Nel giro di circa due mesi, a partire da maggio - spiega il sindaco Fausto Galizzi - l’intervento dovrebbe essere concluso. Verrà, di fatto, realizzato solo una parte del progetto complessivo più ampio su tutto quel versante che prevede una spesa di 1,8 milioni di euro. Probabilmente, oltre ai fondi regionali, il Comune dovrà aggiungere una sua quota. Resta, comunque, assurdo che anche su tali contributi per lavori sul dissesto idrogeologico di particolare urgenza lo Stato si debba prendere il 22% di Iva».
E San Pellegrino, stando a uno studio recente, avrebbe bisogno, per una messa in sicurezza complessiva del territorio, di interventi per circa otto milioni di euro.
Intanto, da ieri Anas ha riaperto al traffico lo svincolo per Sedrina-Brembilla che si stacca dalla strada statale nei pressi dell’imbocco nord del viadotto, al confine con Zogno.
Svincolo che era chiuso dal 4 aprile a seguito della caduta di alcuni massi da sopra il muraglione che delimita la strada . L’impresa Regazzoni d Olmo al Brembo ha provveduto a una prima riparazione delle reti paramassi divelte e al taglio della vegetazione pericolante (il cui sradicamento era stato probabilmente causa della caduta dei massi la vigilia di Pasqua). Lo svincolo tornerà chiuso da oggi a venerdì, dalle 9 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 17,30, per proseguire nei lavori di pulizia e riparazione. La strada è comunque già sicura.
La riapertura dello svincolo ha risolto così i disagi per chi da Zogno doveva raggiungere Sedrina o Val Brembilla: le alternative era transitare per Stabello di Zogno oppure proseguire eventualmente fino alla rotatoria di Arlecchino e poi ritornare (per i mezzi pesanti).
Intanto sempre in tema di dissesto idrogeologico, il vicesindaco di San Pellegrino, V ittorio Milesi, ha presentato un’interpellanza alla Comunità montana Val Brembana in cui chiede il motivo per cui, nel 2024, lo stesso ente non accettò un contributo di 4 milioni dalla Regione e di un milione dalla Provincia, disponibili per la sistemazione della ciclopedonale vallare, oggi più che mai necessari.
Quindi chiede che ora la Comunità montana avvii un percorso condiviso con Regione e Provincia per il recupero di quei fondi e quindi consentire il pieno ripristino della percorribilità della ciclabile brembana, oggi con diversi tratti critici.
Servirebbero almeno 2,5 milioni di euro, in particolare per il tratto di San Pellegrino (1,1 milioni di euro), il ponte del Fagino di Sedrina (un milione), contro la caduta massi a San Giovanni Bianco e Zogno.
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