(Foto di Valbrembanaweb)
FLAGSHIP FACTORY. Investimento salito da 90 a 120 milioni. Con l’ampliamento due linee produttive in più a San Pellegrino. Il presidente e a.d. Beneventi: «Stiamo valutando di aprire una parte dello stabilimento anche al pubblico».
San Pellegrino
La chiama «la casa della nostra S.Pellegrino» e, nelle sue parole, c’è tutto l’orgoglio di chi, finalmente, riesce a mostrare agli «ospiti» l’ingresso. «Quando si arriva a San Pellegrino - dice Michel Beneventi, presidente e amministratore delegato di Sanpellegrino - si inizia a vedere l’entrata, ma ci vuole ancora un po’ di pazienza».
La cornice è la presentazione, mercoledì 4 marzo nello stabilimento «in divenire» di Ruspino, del progetto «Area Paradiso» e del programma Fonte, ma il quadro è quello di una sede - la «Flagship factory» - che sta prendendo forma. Il cemento grigio disegna le arcate esterne, ma è a vista anche nell’area impiegatizia, dove la pietra si alterna alle vetrate degli uffici, creando una sorta di «casa trasparente». E chissà che l’architetto che l’ha progettata - il danese Bjarke Ingels dello studio Big - non si sia ispirato al concetto di trasparenza, intesa come integrità, di senechiana memoria. Dell’archistar si ricordano in particolare due opere: il Google Campus a Mountain View e il World Trade Center 2 a New York.
Ad ogni modo, risale al 2016 l’annuncio dell’investimento di 90 milioni da parte di Sanpellegrino per realizzare il nuovo sito produttivo. «Progetto che è poi partito nel 2019», ricorda Beneventi. Che ci tiene a precisare: «Abbiamo sempre lavorato, anche durante il periodo del Covid». La «serpentina» di bottiglie a marchio Acqua S.Pellegrino che scorre sulle linee di imbottigliamento non si è mai interrotta, insomma. Ma, con il protrarsi dei lavori - anche a causa dell’emergenza sanitaria del 2020-2021 - i costi sono lievitati e Beneventi stima che, quando tutto sarà terminato, l’investimento complessivo salirà a circa 120 milioni.
Ma quando sarà scolpita la parola fine? «Nel 2027 - dice il presidente e a.d. a margine dell’evento - al più tardi nel terzo trimestre». Adesso «siamo alla fine dell’ampliamento della parte produttiva e stiamo valutando con alcuni partner, ma anche con il Comune, come dare attrattività allo stabilimento per poter aprire una parte al pubblico».
«Due linee sono dedicate alle lattine: una è in funzione, l’altra verrà messa in funzione nel 2027. E le altre linee sono destinate all’acqua minerale S.Pellegrino»
Gli spazi aggiuntivi sono destinati a ospitare due nuove linee di imbottigliamento (che passano così da otto a 10), che era proprio lo scopo per cui si è deciso il restyling: «Era importante creare spazio per aggiungere linee supplementari». Consapevoli che, per motivi logistici, «questo sarà l’ultimo ampliamento». «Due linee sono dedicate alle lattine: una è in funzione, l’altra verrà messa in funzione nel 2027 - precisa Beneventi -. E le altre linee sono destinate all’acqua minerale S.Pellegrino». Una volta terminati i lavori nell’area produttiva, bisognerà ultimare la parte esterna.
Del gruppo Sanpellegrino fanno parte anche Acqua Panna, Levissima, le bibite Sanpellegrino, l’Acqua Brillante Recoaro, il Sanbittèr e il Gingerino. Rispetto all’andamento, Beneventi afferma che «il 2025 è andato bene, abbiamo avuto una crescita importante sia nel settore delle acque che in quello delle bibite e abbiamo lanciato nuovi prodotti: uno di quelli che ha riscosso più successo tra i consumatori americani è “ciao!” (acqua frizzante aromatizzata con succhi di frutta, ndr)». Ancora i numeri di fatturato non sono disponibili, ma Beneventi parla di oltre un miliardo di ricavi per il gruppo.
«La nostra storia è iniziata più di 125 anni fa, esportiamo in oltre 150 Paesi e siamo ormai in tutti i continenti»
È il sindaco di Zogno, Giuliano Ghisalberti, a richiamare, davanti alla platea, l’importanza dell’azienda in Val Brembana sotto il profilo occupazionale: bene che l’organico sia mantenuto, ma anche che aumenti. E Benvenuti, sempre a margine, precisa che a Ruspino «nel 2021 si contavano 430 dipendenti tra contratti a termine e contratti a tempo indeterminato, mentre ora siamo a quasi 590 e ci sarà ancora una crescita», per quanto, al momento, non sia in grado di quantificarla.
«La nostra storia è iniziata più di 125 anni fa, esportiamo in oltre 150 Paesi e siamo ormai in tutti i continenti. Quando le persone viaggiano, vedono S.Pellegrino nel mondo e questo è molto importante anche per il territorio». La stella rossa è una «piccola» bandiera del made in Italy.
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