Cronaca / Valle Brembana
Sabato 17 Gennaio 2026
Mezzoldo, danni ingenti e una rete solidale per la famiglia senza casa
IL GIORNO DOPO. Superata la paura per la notte tra giovedì 15 e venerdì 16 gennaio, in cui le fiamme hanno rischiato di trasformarsi in tragedia, nella frazione Soliva a Mezzoldo è il tempo della conta dei danni e del duro lavoro di ripristino.
Mezzoldo
La mansarda della palazzina, avvolta dal rogo nel cuore della notte, è ormai un guscio vuoto, distrutta dal calore e dal fumo sprigionati dal malfunzionamento di una canna fumaria. Tra quelle macerie annerite sabato 17 gennaio c’è Guglielmo Balicco, il 55enne che con prontezza ha tratto in salvo la madre ottantenne, sorella e fratello maggiori.
Una famiglia senza casa
Guglielmo e la sua famiglia sono attualmente ospitati presso un’abitazione di proprietà comunale, ma non sono soli: a rendere meno amaro lo scenario di distruzione è lo straordinario moto di solidarietà scattato spontaneamente tra i vicini, gli amici di Mezzoldo e l’intera Valle Brembana.
«Un gruppo di volontari e persone del posto sta aiutando a pulire e a raccogliere le macerie – spiega Stefania Siviero, sindaca di Mezzoldo, tra le prime ad accorrere sul luogo dell’incendio – La famiglia sta bene e ora alloggia presso la casa comunale; resteranno lì fino a quando ne avranno bisogno».
Il rogo è divampato intorno alle due di notte, mentre tutto dormivano. Ad accorgersi del fumo è stato proprio Guglielmo che, dal secondo piano (dove abita da solo) è prontamente sceso al pian terreno per svegliare la madre e i fratelli, portandoli all’esterno con l’aiuto dei Carabinieri e dei soccorritori giunti sul posto.
«Grazie davvero ai carabinieri, ai vigili del fuoco e a tutti coloro che sono stati presenti quella notte – racconta Guglielmo – Il telefono continua a squillare: sono amici e conoscenti che chiedono se abbiamo bisogno di qualcosa. C’è chi si mette a disposizione per spostare le macerie e chi è venuto fin qui per aiutarmi a pulire».
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