Entratico saluta don Giacomo Facchinetti: «Una vita per la Bibbia»

IL LUTTO. Ha insegnato per ben 47 anni Antico e Nuovo Testamento formando generazioni di laici e preti. Lunedì i funerali.

Chi l’ha conosciuto lo definisce «un efficace artista» nel suscitare amore per la Sacra Scrittura, che per lui non era soltanto materia di studio e docenza, ma un vero faro di luce e speranza per tutti. Per ben 47 anni ininterrotti ha insegnato Antico e Nuovo Testamento nel Seminario diocesano e per tanti anni anche nell’Istituto superiore di Scienze religiose, formando intere generazioni di seminaristi, laici, operatori pastorali e religiose. Infermo da vari anni, è scomparso venerdì, nell’ospedale Bolognini di Seriate, don Giacomo Facchinetti.

Aveva 78 anni ed era nato il 27 novembre 1945 a Entratico. Dopo l’ordinazione sacerdotale (18 marzo 1969) era stato studente a Roma, conseguendo la licenza in Teologia nel Seminario romano e in Scienze bibliche nel Pontificio Istituto biblico. Rientrato in diocesi, era stato nominato vice rettore dell’Istituto «Dante Alighieri» (1971-84), quindi docente in Seminario (1971-2018).

Era stato anche amministratore parrocchiale di Entratico (1995-96). Ha sempre vissuto una vita molto sobria e semplice. Inoltre era dotato di vena umoristica che emergeva anche nel suo stile di docente. Per anni ha seguito i gruppi biblici bergamaschi e tenuto corsi di Bibbia alla Scuola diocesana della Parola, oltre a essere chiamato molto spesso nelle parrocchie per conferenze e incontri formativi, a guidare esercizi spirituali e a proporre riflessioni bibliche nei pellegrinaggi in Terrasanta. Nel 2021 aveva donato la sua ricca biblioteca al Seminario diocesano. Don Facchinetti ha sempre vissuto in una casa nel suo amatissimo paese di Entratico e per anni aveva anche ospitato il fratello disabile Edoardo, fondatore del Comitato per l’abolizione delle barriere architettoniche.

«Don Giacomo — ricorda monsignore Pasquale Pezzoli, prevosto di Santa Caterina e già rettore del Seminario diocesano — passeggiava come un signore nelle pagine della Sacra Scrittura. Il suo insegnamento era originale e insieme sapienziale. Non ha mai voluto scrivere articoli per riviste o distribuire dispense agli studenti, ma era ferratissimo nella conoscenza della letteratura italiana e straniera. Riguardo agli studi biblici, amava ripetere questa battuta: «Il primo principio ermeneutico per una buona lettura della Sacra Scrittura è girare le pagine». «Don Giacomo – aggiunge monsignor Patrizio Rota Scalabrini, docente in Seminario – era un appassionato ricercatore biblico, nella convinzione che la Parola di Dio illumina il senso della vita ed è fonte di speranza per il singolo e per l’intera umanità. Come biblista rifuggiva dalla pigrizia mentale, perché era certo che studiare e amare la Bibbia fosse un cammino stimolante e inesauribile».

La salma di don Facchinetti è composta nella cappella dell’oratorio di Entratico. Domenica 14 aprile alle 20,30, in chiesa parrocchiale, si tiene una veglia di preghiera. I funerali, presieduti dal Vescovo Francesco Beschi, saranno celebrati lunedì alle 15 in oratorio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA