Festa della Montagna ai Colli di San Fermo: in tremila tra trattori e tradizioni - Foto

LA MANIFESTAZIONE. La quindicesima edizione ha richiamato migliaia di persone: oltre cento mezzi agricoli in corteo, prodotti tipici e un omaggio agli agricoltori custodi del territorio.

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Colli di San Fermo

La quindicesima edizione della Festa della Montagna non ha deluso le attese. Ai Colli di San Fermo, un promontorio tra la Val Cavallina e il lago d’Iseo che si eleva a circa mille metri sul livello del mare, ancora una volta i cittadini che vivono in quota, e altri che hanno voluto unirsi a loro, si sono ritrovati per celebrare insieme ai rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni locali il lavoro di chi dà forma al territorio circostante.

Domenica 30 agosto lo scenario tra piazzale Baggi, la chiesetta di San Fermo e il palazzetto dello sport era pieno di colore. Una ventina di bancarelle - aperte fino a sera - mettevano in vendita prodotti tipici e d’artigianato. Non lontano si erano radunati ben più di cento mezzi agricoli, che poi sarebbero sfilati in corteo, accompagnati dal Corpo musicale di Adrara San Martino, insieme a decine di figuranti in costume contadino d’epoca, bambini compresi, e qualche animale domestico (come asini e cani): incolonnati, hanno percorso in ordine un breve tragitto lungo gli ultimi tornanti della strada che sale da Grone.

Concluso il giro del corteo, nel piccolo giardino che si stende davanti alla chiesetta di San Fermo don Andrea Papini, parroco di Adrara San Martino, ha presieduto la tradizionale messa della festa. Dopodiché, verso l’una, ha preso il via anche il pranzo sociale, che si è svolto nell’ampio spazio del palazzetto dello sport.

La kermesse è stata capace di attirare moltissime persone (alcune stime parlano di tremila) e ha provato a celebrare gli sforzi profusi da una comunità in cui gli operatori di un settore, il primario, svolgono un ruolo cruciale nell’economia dell’area. Con loro c’erano anche le principali autorità del posto (e non solo): Enrico Agazzi, sindaco di Grone, il Comune che più di tutti gli altri si estende sui Colli; e accanto a lui i rappresentanti e i sindaci dei Comune di Adrara San Martino, di Adarara San Rocco, Foresto Sparso, Berzo San Fermo, Viadanica e Tavernola. Non mancavano, inoltre, ospiti di livello provinciale: il presidente della Provincia di Bergamo Gianfranco Gafforelli e il presidente di Coldiretti Bergamo Gabriele Borella.

«Con questa festa vorremmo ringraziare in modo particolare gli agricoltori locali, custodi del nostro territorio - ha spiegato Giovanni Meni, presidente della Pro Grone e Colli di San Fermo, l’associazione che ha organizzato la kermesse con l’aiuto di Coldiretti e delle aziende agricole dei Colli, con il patrocinio dei Comuni e con il sostegno di alcuni sponsor -. Il nostro grazie va a loro per il lavoro costante, che rende i nostri campi, i sentieri e i boschi puliti, curati e accessibili a tutti».

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