Rapina in una villa a Cenate Sopra nel 2024: cinque misure cautelari

L’OPERAZIONE. Era sera, in casa solo la nuora del proprietario. I presunti responsabili residenti tra la Bergamasca e le Bresciano.

Cenate Sopra

Due in carcere, due agli arresti domiciliari, un obbligo di dimora. Sono le misure cautelari scattate all’alba dell’11 febbraio nei confronti di cinque persone, ritenute responsabili di una rapina pluriaggravata in una villa a Cenate Sopra, il 6 ottobre 2024.

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La rapina

Era sera quando quattro persone, supportate da una quinta, rimasta all’esterno a fare da «palo», si erano introdotte nella villa di un imprenditore. In casa, sola, c’era la nuora del proprietario che, minacciata dai malviventi con un’ascia e una pistola, aveva consegnato loro un orologio, alcuni monili in oro e vari suppellettili. Ed era stata costretta a chiudersi in una stanza: «Non uscire finché non ce ne siamo andati».

Il proprietario di casa, che stava assistendo al tutto grazie alla visione delle telecamere da remoto, ha chiamato i carabinieri. Ma la grandezza del parco intorno alla villa ha fatto sì che i malviventi riuscissero a darsi alla fuga a bordo di un’utilitaria bianca.

Le indagini dei carabinieri

Quindi sono scattate le indagini: l’attenzione dei carabinieri di Bergamo si è concentrata su cinque uomini, tra i 26 e i 54 anni, tre italiani e due albanesi, residenti tra la Bergamasca e il Bresciano. Per ciascuno di loro, tra analisi dei filmati delle telecamere e dei tabulati telefonici, è stata delineata una ricostruzione della rapina condivisa dall’Autorità giudiziaria. Indagini che hanno poi facilitato l’arresto in flagranza, in relazione a una rapina commessa il 22 ottobre 2024 a Milano, ai danni della titolare di un «compro oro»: tre dei cinque indagati per la rapina a Milano erano gli stessi ritenuti responsabili di quella a Cenate Sopra.

Le misure

Per gli indagati sono scattate due misure di custodia cautelare in carcere, due agli arresti domiciliari e un obbligo di dimora. Inoltre, durante le fasi d’esecuzione dei provvedimenti, sono stati rinvenuti 13 grammi di marijuana, una dose di hashish e 19,570 euro in contanti nella disponibilità di un indagato, deferito per spaccio. Poi 10 cartucce calibro 32 detenute abusivamente nella disponibilità di un secondo indagato, deferito per porto abusivo di armi. E una pistola a salve priva di tappo rosso nella disponibilità di un terzo indagato.

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