Via Mala, la denuncia: «È un luogo incantevole ma c’è chi ancora la usa come discarica»

LA DENUNCIA. Gli Alpini sono tornati a ripulire i versanti della Via Mala a Colere: raccolti 50 sacchi da 30 litri di rifiuti. «C’è un punto preciso usato come pattumiera di casa».

Colere

Dopo il primo intervento straordinario di pulizia effettuato nella primavera 2025, la speranza era che a un anno di distanza la situazione dei versanti della Via Mala fosse migliorata. E invece la decina di Alpini di Colere che sabato mattina (14 marzo) si è rimesso al lavoro per raccogliere i rifiuti abbandonati nei pressi della statale 294, ha trovato anche questa volta tante brutte sorprese. Nella mattinata di lavoro le penne nere hanno recuperato rifiuti di vario genere, arrivando a riempire 50 sacchi neri da 30 litri. Una cifra enorme, considerato che l’ultima pulizia era stata effettuata solo un anno fa.

«Speravamo che dopo aver pubblicizzato il nostro intervento di pulizia dell’anno scorso il fenomeno dell’abbandono si fermasse, invece non è stato così – commenta amareggiato Claudio Belingheri, capo del nucleo di Protezione civile del gruppo Alpini di Colere –. Ci ha colpito soprattutto come in un punto siano stati abbandonati tanti sacchi dell’immondizia di casa: probabilmente una singola persona ha scelto questo luogo per portare i rifiuti di casa sua. Metà dei 20 sacchi raccolti veniva da questo punto». Una discarica a cielo aperto, che va a deturpare la bellezza di un luogo ricercato, soprattutto nella stagione invernale, per i suoi paesaggi mozzafiato. «Tra i rifiuti che abbiamo recuperato – aggiunge Belingheri – c’erano anche pneumatici, tappeti e un televisore vecchio, un modello degli Anni Settanta: probabilmente erano già lì ma non li avevamo visti l’anno scorso, perché l’area è molto ampia». Le penne nere di Colere operano sulla porzione di Via Mala situata sul territorio del Comune scalvino, mentre, nella stessa mattina, gli Alpini di Angolo Terme ripuliscono i versanti sul loro territorio. Una combinazione di forze tra volontari che permette di effettuare in poco tempo un intervento complesso per la vastità e la conformazione del territorio.

«Oltre che nella vallata sotto la strada – riprende Belingheri – abbiamo trovato diversi sacchetti di immondizia abbandonati sul ciglio della carreggiata: è davvero difficile da capire perché qualcuno lasci qui i rifiuti, come se i nostri Comuni non avessero delle modalità di ritiro dei rifiuti». Monitorare tutto il territorio sarebbe impossibile, e resta dunque la speranza che l’inciviltà venga arginata. «Intanto noi Alpini non ci tiriamo indietro – conclude Belingheri –, anche l’anno prossimo torneremo qui in collaborazione con gli Alpini di Angolo, sia perché qualcosa è rimasto sicuramente anche quest’anno, sia perché sappiamo che nel frattempo verranno buttati nuovi rifiuti. Abbiamo nel frattempo in programma anche altri interventi, come quello sulla strada che dalla località Castello va al Dezzo».

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