Aeroporto Valbrembo, l’Enac risponde ai sindaci dopo l’incidente: niente stop ai decolli
LA VICENDA. Gli accertamenti proseguono da parte dell’Ansv, in quanto sta all’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo verificare le cause dell’incidente aereo verificatosi il 1° giugno a Valbrembo, costato la vita al pilota 26enne Daniel Taino e che aveva ferito gravemente un 19enne, ora fuori pericolo.
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Ma nel frattempo nessuno stop dei decolli dall’aeroporto utilizzato dalla scuola di volo Cantor Air, per la quale il giovane lavorava come istruttore. La realtà, infatti, come per altro ha ricordato anche il direttore Roberto Magnani, è «certificata» e «sottoposta a controlli periodici».
È questo, in estrema sintesi, il contenuto della risposta che Enac, l’Ente nazionale per l’aviazione civile, ha inviato al sindaco di Valbrembo (contattato, non è stato possibile raggiungerlo) e ai colleghi di Brembate Sopra, Ponte San Pietro, Almenno San Bartolomeo e Paladina i quali, già la stessa sera della tragedia, avevano scritto all’ente per chiedere la sospensione dei voli. «Non per puntare il dito contro l’aeroporto – tiene a precisare il sindaco di Brembate Sopra, Tiziano Ravasio –, ma per capire quali siano le misure di sicurezza e dare risposta alle preoccupazioni della cittadinanza».
La dinamica dell’incidente
Lo schianto del Cesna 152 della scuola Cantor Air durante un volo di addestramento, precipitato in via Don Bosco, a poche centinaia di metri dalla pista e vicino alle abitazioni, ha lasciato il segno nelle comunità che ruotano attorno all’aeroporto di Valbrembo. «Per i prossimi giorni è in programma un incontro dei cinque Comuni con il coinvolgimento di noi amministratori ma anche dei nostri tecnici – fa sapere Matteo Macoli, primo cittadino di Ponte San Pietro –; sarà l’occasione per approfondire in generale la tematica e tutti i suoi aspetti principali, oltre che per esaminare insieme il riscontro di Enac».
L’attività della scuola di volo è ripresa in modo graduale
Dopo il momento del dolore c’è stato quello del supporto psicologico. «Siamo una scuola di volo per piloti professionisti titolata e certificata – spiega il direttore, Roberto Magnani –. Da decenni “sforniamo” piloti che oggi sono primi ufficiali in diverse compagnie d’Europa, e lo facciamo con passione e professionalità, nell’ambito di una realtà storica che conta diversi dipendenti. Chiudere non è possibile, ma se ci sarà la possibilità di trovare alcune azioni di mitigazione, siamo disponibili. Così come lo siamo con le autorità incaricate degli accertamenti».
Tra i temi che è probabile finiranno sul tavolo dell’incontro di giovedì a Valbrembo, anche quello dell’urbanizzazione nei dintorni dell’aeroporto, certificato dal 1968: «Il nostro compito è continuare a svolgere le operazioni in modo sicuro e ineccepibile – conclude Magnani –, ma siamo aperti a trovare soluzioni che facciano da punto di incontro tra tutte le parti».
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