Cantor Air torna a volare dopo la tragedia di Valbrembo: «Così onoriamo Daniel»
IL POST. La scuola di volo riprende l’attività dopo tre giorni di stop e ricorda Daniel Taino, l’istruttore morto nell’incidente.
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Valbrembo
A tre giorni dall’incidente aereo costato la vita a Daniel Taino , Cantor Air torna a volare. La scuola di volo di Valbrembo lo ha annunciato con un messaggio pubblicato sui social, dopo lo stop seguito alla tragedia di lunedì pomeriggio, quando un Cessna da addestramento è precipitato vicino alla pista dell’aeroporto.
Nello schianto è morto Daniel Taino, 26 anni, istruttore di volo da cinque mesi. Con lui a bordo c’era un allievo di 19 anni, rimasto gravemente ferito. Sull’accaduto sono in corso gli accertamenti dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo .
Il messaggio della scuola di volo
«In questi giorni abbiamo ricevuto centinaia di messaggi di affetto, vicinanza e sostegno. A tutti desideriamo dire grazie», scrive Cantor Air. La scuola parla di «un segno profondo» lasciato dalla tragedia: «Abbiamo perso un istruttore. Un collega. Un amico. Uno dei nostri ragazzi». Nel messaggio c’è anche un pensiero per il giovane allievo coinvolto nell’incidente e per la sua famiglia, ai quali Cantor Air dice di guardare «ogni giorno» con speranza.
Ultraleggero caduto a Valbrembo: un morto e un ferito grave
La ripresa dell’attività a Valbrembo
«Molti ci hanno chiesto cosa accadrà adesso. La risposta è semplice: domani (venerdì 5 giugno) torneremo a volare», prosegue la scuola. Una decisione che, viene precisato, non nasce dal superamento del dolore né dalla volontà di dimenticare, ma dal legame con ciò che Daniel «ha amato». Cantor Air sottolinea i valori del volo: «studio, disciplina, preparazione, responsabilità e umiltà». Da qui la scelta di riprendere briefing, lezioni e attività in volo «con rispetto, prudenza e serietà professionale».
Il ricordo di Daniel Taino
Daniel Taino aveva costruito la sua vita attorno alla passione per il volo, coltivata fin da bambino. Prima il brevetto di pilota di droni, poi quello di pilota di aerei e infine l’attività da istruttore. «Il modo migliore per onorare chi ha dedicato la propria vita all’aviazione — conclude Cantor Air — non è fermare il volo. È continuare a praticarlo, insegnarlo e trasmetterlo con competenza, passione e responsabilità».
La rimozione della carcassa dell’aereo caduto a Valbrembo
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