Fuori strada in moto, muore a 32 anni: dolore per Ivan Cattaneo

ALMENNO SAN BARTOLOMEO. L’incidente sabato a Rovereto, era in gita sul Garda con due amici quando ha perso il controllo della sua Honda Cbr 1000 a una curva e si è schiantato contro il guardrail. Faceva l’operaio alla «Icis».

È morto sotto gli occhi di due amici, con cui era andato a fare una gita sul Garda in sella alla sua moto, una Honda Cbr 1000. Ivan Cattaneo, operaio di Almenno San Bartolomeo, avrebbe compiuto 33 anni il 23 gennaio. È uscito di strada all’altezza di una curva e si è schiantato contro il guardrail: inutili i soccorsi.

Il giovane era appena uscito dalla galleria Tierno, in direzione Rovereto (Trento) provenendo dall’Alto Garda, località che aveva raggiunto insieme ad altri due compagni di viaggio, anch’essi in sella alle proprie moto. Mancavano poco meno di 15 minuti alle 13 quando il gruppetto di motociclisti è uscito dalla galleria Tierno per imboccare il cavalcavia sopra l’Autostrada del Brennero. All’altezza di una curva che stringe a sinistra e impone una scelta di corsia tra chi deve proseguire verso Rovereto e chi, invece, entrare in A22, qualcosa è andato storto. La moto si è piegata e Cattaneo è finito con forza contro il guardrail. L’impatto è stato così violento che si è distrutto il lunotto e si sono spezzati forcella e manubrio.

Subito il traffico si è fermato e gli amici sono accorsi in aiuto dell’amico riverso a terra immobile. Dalle auto sono scese diverse persone e si è messa in moto la macchina dei soccorsi. La situazione è apparsa disperata, il motociclista è rimasto a terra privo di conoscenza. Dalla centrale operativa è stato fatto alzare in volo l’elicottero del Pronto soccorso con a bordo il medico rianimatore che è stato verricellato sul posto. A supportare l’operazione i Vigili del fuoco permanenti. Nel frattempo sono arrivate le pattuglie della polizia stradale che si sono occupate dei rilievi dell’incidente. Il medico ha cercato di rianimare Cattaneo ripetutamente e per un momento è sembrato che il cuore del centauro fosse tornato a battere, ma dopo tutti i tentativi possibili, è stato dichiarato morto sul posto. Troppo gravi le ferite riportate sbattendo violentemente contro il guardrail.

La caduta proprio sulla curva non gli ha lasciato scampo né la possibilità di allungare l’impatto disperdendo energia e, forse, salvandogli la vita. La salma è stata composta nella camera mortuaria del cimitero di Mori, dove nel corso della giornata sono giunti i famigliari per il riconoscimento. Sull’esatta dinamica sono in corso ulteriori accertamenti che dovranno chiarire cosa abbia portato il mezzo a perdere aderenza. Nulla al momento è escluso.

Già altri incidenti sul «curvone»

Inevitabili le ripercussioni sul traffico soprattutto in direzione di Rovereto, ma grazie alle forze dell’ordine si è riusciti a dirottare fino a conclusione delle operazioni di pulizia le autovetture verso Mori, prima dell’ingresso in galleria. Il «curvone» è stato già teatro di altri incidenti. Sotto choc i due amici che erano con lui e non hanno potuto fare nulla per aiutarlo. Camminano avanti e indietro si sono abbracciati, facendosi forza l’un l’altro mentre gettavano lo sguardo a quel corpo senza vita riverso sull’asfalto e ricoperto da un lenzuolo bianco in attesa dell’arrivo del carro funebre.

La notizia della morte di Ivan Cattaneo è giunta ad Almenno San Bartolomeo in serata: il giovane da quasi 12 anni lavorava come operaio specializzato fustellatore alla «Icis» di Mozzo, l’impresa che produce astucci stampati in cartoncino per i maggiori marchi dell’industria alimentare come «Ferrero», «Heineken», «Kraft», «Mondelez», «Plasmon», «Sanpellegrino».

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