Cronaca / Valle Imagna
Mercoledì 18 Febbraio 2026
Rane e rospi, sentinelle della biodiversità: incontro e appello per nuovi volontari ad Almenno San Bartolomeo
L’INCONTRO. Mercoledì 18 febbraio alle 20.30 in sala conferenze la serata con esperti e volontari che dal 2018 salvano i rospi in migrazione verso i laghetti dell’Albenza.
Rane e rospi sono spesso poco apprezzati, ma rappresentano specie preziose per l’equilibrio degli ecosistemi e per questo da proteggere. Da ormai otto anni, ad Almenno San Bartolomeo, un gruppo di volontari, liberamente riunitisi, si impegna attivamente per la loro salvaguardia con il prezioso sostegno della Comunità Montana Valle Imagna e della Pro Loco Almenno. Per aumentare la sensibilità e la consapevolezza della cittadinanza, mercoledì 18 febbraio alle 20.30 si terrà un incontro informativo nella Sala Conferenze del Comune di Almenno San Bartolomeo, organizzato dai volontari in collaborazione con la Pro Loco Almenno.
Alla serata parteciperanno esperti della Stazione Sperimentale Regionale Anfibi e della Comunità Montana Valle Imagna, che forniranno ai presenti informazioni utili per conoscere l’ecologia delle principali specie di anfibi, le attività di salvataggio svolte in Lombardia e sul territorio locale, oltre alle modalità per unirsi ai gruppi di volontari. Ogni primavera, con l’aumento delle temperature e le piogge, gli anfibi migrano verso i bacini d’acqua per la riproduzione, attraversando spesso strade trafficate e rimanendo vittime del transito veicolare. Nel territorio di Almenno San Bartolomeo, dal 2018, è stata accertata una popolazione di Rospo comune (Bufo bufo) che dai boschi di Longa e della Valle del Tornago si sposta verso i laghetti del Golf Club Albenza, scelti come sito riproduttivo. Lungo il percorso gli anfibi sono costretti ad attraversare numerosi tratti stradali ad intenso scorrimento, con un rischio costante di mortalità.
Come ricorda Federica Roncalli, Comandante del Nucleo Carabinieri Forestale, «tutte le specie di anfibi autoctoni della Lombardia sono protette dalla normativa vigente: ne sono vietati cattura, uccisione e detenzione in qualsiasi fase del ciclo di vita. La presenza di queste migrazioni testimonia inoltre il valore naturalistico e la ricchezza di biodiversità del territorio». «L’aumento delle temperature e le piogge sono i principali fattori che determinano il risveglio degli anfibi e l’inizio delle migrazioni verso i siti riproduttivi – spiega Roberto Rota, Responsabile dell’Ufficio Agricoltura della Comunità Montana Valle Imagna – un’azione concreta di salvataggio è fondamentale per contrastare la mortalità causata dall’attraversamento delle strade, che può portare alla scomparsa di intere popolazioni». Le attività di salvataggio si svolgono da metà febbraio a inizio maggio e nei mesi autunnali e consistono nel raccogliere manualmente rane e rospi e aiutarli ad attraversare le strade in sicurezza. Non sono richieste competenze particolari e i nuovi volontari vengono inizialmente affiancati da persone esperte. Chi non potesse partecipare alla serata ma volesse unirsi al gruppo di salvataggio può compilare il modulo disponibile sul sito della Comunità Montana e inviarlo entro il 25 febbraio all’indirizzo [email protected].
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