Alzano, per il nuovo ospedale ci vorranno 10 anni. Lovere al rush finale

ASST BERGAMO EST. Costerà 140 milioni, nel 2028 previsto l’avvio dei lavori. Piario, si riqualifica il Pronto soccorso. Cantiere a Lovere verso il traguardo.

Il primo grande cantiere vicino alla consegna è quello di Lovere. Per gli altri, da Piario ad Alzano, si lavora invece su altre «fondamenta», quelle burocratiche e autorizzative.

Per l’Asst Bergamo Est, il 2025 è stato l’anno delle ufficialità e degli stanziamenti economici, fondamentali per partire. Il 2026, invece, spazia su più fronti. Il più vicino e concreto riguarda l’efficientamento energetico dell’ospedale di Lovere, «fase conclusiva – spiega l’azienda – di un percorso pluriennale di ammodernamento dell’edilizia sanitaria del presidio»: stando alla programmazione, il termine dei lavori è programmato («salvo imprevisti») per l’estate 2026; in particolare, si è agito sulla climatizzazione, l’adeguamento delle centrali e il miglioramento delle prestazioni.

Alzano, l’iter del progetto

La sfida più corposa è invece quella della riqualificazione dell’ospedale di Alzano Lombardo, il capitolo più oneroso dell’edilizia sanitaria bergamasca del futuro: quella del «Pesenti Fenaroli» è una partita da 140 milioni di euro, superiore anche i cento milioni dell’ottava torre del «Papa Giovanni». L’intervento sarà complesso e giocoforza lungo, perché si articolerà su più fasi per garantire la continuità operativa della struttura. Lo scorso aprile, alla firma del protocollo d’intesa con tutti i partner istituzionali, era stato tratteggiato un cronoprogramma: adottare entro fine 2026 la documentazione preliminare alla progettazione e iniziare i lavori entro i primi mesi del 2028; e in tutto, dalle fasi preliminari alla fine delle opere, dovrebbero trascorrere 12 anni.

Il «Docfap»

A che punto è, al momento, l’iter? «È stato elaborato il Documento di fattibilità delle alternative progettuali (Docfap, ndr), che ha preso in esame più scenari progettuali alternativi, analizzandone gli impatti sotto il profilo sanitario, organizzativo, logistico, urbanistico, ambientale ed economico – spiegano dall’Asst -. Dalle analisi comparative emerge un possibile orientamento verso soluzioni capaci di coniugare una maggiore integrazione tra le funzioni ospedaliere, un’organizzazione più efficiente dei percorsi interni ed esterni e la possibilità di garantire la continuità dei servizi essenziali durante le fasi di realizzazione, oltre a una migliore relazione con il contesto urbano e ambientale». Al momento, però, «tale indirizzo progettuale non costituisce una scelta formalizzata».

«Il complesso degli interventi programmati sull’edilizia sanitaria dell’Asst Bergamo Est si inserisce in un percorso strategico di lungo periodo»

Prima di arrivare alla scelta definitiva della soluzione su cui «disegnare» il nuovo ospedale, servono «ulteriori approfondimenti e verifiche di fattibilità tecnica, economico-finanziaria, autorizzativa e temporale, nonché al confronto con gli enti e i soggetti istituzionali coinvolti».

Piario, doppio stanziamento

Il programma di investimenti 2025-2031 ufficializzato la scorsa estate dalla Regione ha incluso fondi anche per l’ospedale di Piario, per un totale di 17 milioni di euro suddivisi tra la riqualificazione del pronto soccorso (6 milioni) e l’«adeguamento funzionale generale» della struttura (11 milioni). Più nel dettaglio, commentano dall’Asst, sono previsti «interventi che riguardano in particolare il pronto soccorso, le attrezzature, gli spazi di degenza e le aree di supporto, con l’obiettivo di migliorare sicurezza, accessibilità e qualità complessiva degli ambienti di cura. Gli investimenti si inseriscono in una strategia più ampia di modernizzazione dei presidi periferici, volta a rafforzarne il ruolo all’interno della rete ospedaliera provinciale». Anche in questo caso, il 2026 sarà un anno dedicato alla progettazione, mentre le opere partiranno successivamente. Ci sono poi i 60 milioni sul «Bolognini» di Seriate, l’hub della Bergamo Est: proprio in settimana è stato approvato il Docfap. «Il complesso degli interventi programmati sull’edilizia sanitaria dell’Asst Bergamo Est – osserva il direttore generale Marco Passaretta – si inserisce in un percorso strategico di lungo periodo finalizzato al rafforzamento e alla modernizzazione della rete ospedaliera aziendale. Gli investimenti previsti sui presidi di Piario, Alzano, Seriate e Lovere rispondono all’esigenza di adeguare le strutture agli attuali standard organizzativi, tecnologici e impiantistici, migliorando al contempo la qualità, la sicurezza e l’accessibilità».

L’attività durante i cantieri

L’interrogativo di fondo riguarda la capacità di assicurare i servizi essenziali anche durante i cantieri. «Le attività di programmazione e progettazione sono orientate a garantire la continuità assistenziale durante gli interventi – risponde Passaretta, per poi allargare lo sguardo alle altre strutture della Bergamo Est -. In questo quadro si collocano anche gli ulteriori interventi in corso e programmati: all’ospedale di Calcinate è previsto nel 2026 un intervento per il completamento dell’adeguamento antincendio; all’ospedale di Gazzaniga si sta procedendo con il miglioramento sismico del padiglione che ospita la Riabilitazione, mentre la conclusione dei lavori dell’Ospedale di comunità di Gazzaniga è prevista per la primavera del 2026».

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