Dopo il furto al Moto club di Ponte Nossa, solidarietà e primi aiuti
PROVE DI RIPARTENZA. I volontari al lavoro per sistemare la sede vandalizzata dai ladri. Indagini in corso per cercare di risalire agli autori del colpo, il secondo nel giro di venti giorni. Vicinanza dalla politica e dal territorio.
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Ponte Nossa
Da un lato il sostegno e la solidarietà, che il Moto club Mg di Ponte Nossa sta ricevendo a fronte del secondo furto subito nel giro di venti giorni, ai danni della sede alla pista «Scalvina», da dove sono state portate via cinque mini moto, una Honda 250, attrezzature, abbigliamento, generatori e perfino cibo e bevande, per un danno da 80mila euro. Dall’altro le indagini dei carabinieri, impegnati nel visionare le immagini delle telecamere della zona per cercare di rintracciare gli autori dell’incursione notturna – sembra abbiano agito in tre – e il mezzo usato per caricare le due ruote dedicate ai corsi dei più piccoli.
Al lavoro per sistemare la sede
«C’è chi ci ha scritto e chi si è fatto avanti per alcune sponsorizzazioni, in modo da sostenerci»
Anche ieri i volontari dell’associazione si sono rimboccati le maniche per sistemare la sede, lasciata completamente a soqquadro e vandalizzata. Il presidente Andrea Bosio aveva lanciato un appello, chiedendo una mano: «C’è chi ci ha scritto e chi si è fatto avanti per alcune sponsorizzazioni, in modo da sostenerci», spiega.
Era già successo, si spera di recuperarle
La speranza, come già accaduto venti giorni fa, è di riuscire a recuperare le moto rubate. Per altro i tre autori del precedente furto erano stati arrestati: bisognerà capire se hanno agito nuovamente o se si tratta di altre persone.
I messaggi di solidarietà
Calderoli: «Cercherò di aiutare il Moto club di Ponte Nossa a rialzarsi e ripartire»
Nel frattempo il mondo dello sport e della politica continua a mandare messaggi di vicinanza. Dopo l’eurodeputata Lara Magoni, delegata Coni Bergamo, è la volta del senatore e ministro Roberto Calderoli: «Mi ha colpito da vicino quanto accaduto perché da ragazzino ho iniziato correndo in moto e sono molto legato a club come questi, che permettono ai ragazzi del territorio di fare sport, svolgendo un ruolo sociale fondamentale per le famiglie e la comunità.Cercherò di aiutare il Moto club di Ponte Nossa a rialzarsi e ripartire».
La proposta: raccolta fondi per far ripartire i corsi
Così Alberto Di Rubba, deputato della Lega: «Non si tratta solo di un furto da decine di migliaia di euro, ma dell’ennesimo episodio che colpisce una realtà costruita con sacrificio. Ho chiamato Andrea Bosio, che considero un amico, al quale proporrò una raccolta fondi per ripristinare nel più breve tempo possibile l’attività dedicata a bambini e ragazzi». E poi il tema sicurezza: «Sono in continuo contatto con il Viminale, il ministro Matteo Piantedosi sarà presto a Bergamo per affrontare direttamente il tema in città e sul territorio».
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