Il Vescovo: la fragilità porta alla meraviglia di essere umani

LE INAUGURAZIONI. A Albino Monsignor Beschi alla Rsa di via dei Cappuccini e alla «Casa albergo», inaugurate domenica dopo un intervento di riqualificazione promosso da Fondazione Honegger.

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Doppia inaugurazione per il doppio intervento di riqualificazione promosso dalla Fondazione Honegger di Albino per la Rsa di via Cappuccini, conosciuta come «Struttura protetta», e la «Casa albergo» di via Crespi. Tanti gli invitati per il pomeriggio in cui c’è stato il taglio del nastro in entrambe le strutture che il Vescovo di Bergamo Francesco Beschi, ha visitato, salutando i tanti anziani che lo hanno accolto con calore e hanno apprezzato la sua benedizione accompagnata dalla preghiera.

Le parole del Vescovo

«La condizione anziana – ha detto monsignor Beschi – si rappresenta in modo differente, ma nella diversità pone l’interrogativo sul significato di essere vecchi e su quale valore possiamo attribuire all’invecchiamento. L’anzianità non è un male; grazie ai progressi scientifici l’aspettativa di vita è più lunga, ma ci chiediamo che significato abbia una vita che si prolunga e la fragilità che spesso l’accompagna. Papa Leone XIV nella sua enciclica “Magnifica Humanitas”, dedicata non solo all’Intelligenza artificiale, ci dice che la fragilità porta alla meraviglia di essere umani. Ci ricorda che dipendiamo gli uni dagli altri; anche quando stiamo bene, abbiamo bisogno di Dio. Si tratta di considerare il valore della persona anche nella sua fragilità».

Monsignor Beschi ha citato poi Papa Francesco, per il quale la fragilità è una scuola che ha molto da insegnare al nostro tempo. «Il valore dell’esistenza – ha continuato il Vescovo – non si misura con efficienza e autosufficienza, ma nella capacità di amare e lasciarsi amare. Malattia, disabilità, vecchiaia non sono un limite, un difetto da eliminare, ma il luogo in cui l’umanità matura e che permette una relazione profonda con gli altri. L’uomo fiorisce non malgrado, ma attraverso il limite».

Il momento istituzionale dell’inaugurazione

I saluti istituzionali sono stati portati da Paolo Franco, assessore alla Casa e housing sociale di Regione Lombardia; Daniele Esposito, sindaco di Albino; Andrea Santopietro, sindaco di Selvino e consigliere della Comunità montana Valle Seriana; Delia Camozzi, presidente della Fondazione Honegger Rsa, e Raffaele Marrazzo, ceo di «Mir Group», la holding che ha realizzato l’intervento di riqualificazione. Per Franco «la riqualificazione della Fondazione Honegger rappresenta un esempio concreto di come sia possibile coniugare innovazione, sostenibilità e attenzione alla persona. Interventi come questo non si limitano a migliorare le prestazioni energetiche degli edifici, ma contribuiscono ad accrescere la qualità della vita degli ospiti, il benessere degli operatori e l’efficienza complessiva delle strutture socio-sanitarie».

Esposito ha ringraziato ospiti, familiari, dipendenti, volontari che hanno avuto la pazienza di convivere con i lavori in corso: «Grazie al Cda della Fondazione per l’idea lungimirante avuta di riqualificare le strutture». Per Santopietro ad Albino «gli anziani trovano accoglienza e amore nella struttura». «Ce l’abbiamo fatta – ha detto con soddisfazione Delia Camozzi –, grazie a un lavoro di squadra che ha permesso di ultimare i lavori per un’opera che va a beneficio della collettività». Soddisfatto anche Raffaele Marrazzo, ceo di «Mir Group»: «È stata una scelta coraggiosa da parte della Fondazione. Siamo riusciti a portare a termine i lavori in tempi ristretti secondo quella che è la nostra mission di mettere al centro la persona». Il progetto ha richiesto un investimento di oltre 15 milioni di euro, per interventi di riqualificazione, sostenibilità ambientale e miglioramento del comfort degli ambienti, con l’obiettivo di incrementare la qualità del soggiorno, contenere i costi di gestione, ridurre le emissioni di CO2 nell’ambiente e renderle conformi agli obblighi di legge indicati nelle agende 2030 e 2050.

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