Lina e Giacomo, nati nella stessa casa di Clusone e morti insieme a 92 anni
LA STORIA. Nel 1933 il primo vagito, il 1° luglio lei e lui il 2. Le nozze 67 anni fa e mercoledì 25 febbraio il decesso a 10 ore di distanza. I figli: «Ci lasciano valori solidi: educazione e rispetto».
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Sono nati, hanno vissuto e sono morti insieme. E l’eredità più bella lasciata ai loro tre figli sta impressa nella frase scelta per annunciare la loro scomparsa: «Avete lasciato nei nostri cuori le tracce più preziose della vostra esistenza... e lì le terremo per sempre». Se si esaurisse nel freddo calcolo delle coincidenze, la notizia della morte di Rachele (conosciuta come Lina) Locatelli e del marito Giacomo Rossi di Clusone, avvenuta mercoledì 25 febbraio nell’arco di poche ore di distanza, la si potrebbe archiviare come uno di quei casi particolari della vita.
Entrambi 92 anni, 67 di matrimonio
Ma è proprio la loro vita ad avere tanto da raccontare: 67 anni di vita insieme, nel matrimonio, che in realtà sono 92. «Mamma e papà sono nati praticamente insieme: lei il primo luglio del 1933, lui il giorno dopo, il 2 – spiega il figlio Mario, loro ultimogenito –. E sono proprio vissuti insieme, dall’inizio alla fine, visto che erano nati e cresciuti nella stessa casa, lui al piano terra e lei sopra, in zona Longarete». Insieme bambini, insieme adolescenti, poi la scelta di sposarsi, 67 anni fa, di metter su casa in via Baldi e la nascita dei tre figli da crescere e far studiare.
Una lunga vita di sacrifici e amore
Mercoledì 25 febbraio l’epilogo di una lunga vita di sacrifici e devoto amore l’uno per l’altra, per i figli e i nipoti, con l’impegno, anni fa, anche per i giovani e la comunità.
Erano ricoverati nella stessa struttura da venerdì 20 febbraio, senza che nessuno dei due sapesse dell’altro. «Il papà si è aggravato nell’ultimo mese, quindi venerdì mattina l’abbiamo portato all’hospice di Pisogne e nel pomeriggio anche la mamma, che da sette anni era seguita per una forma aggressiva di Alzheimer». I ricordi che sfuggono, l’autonomia che abbandona un corpo abituato a carezze e disciplina che hanno tirato grandi e fatto studiare Luigi, Benedetto e Mario e, tutt’intorno, la sollecitudine di figli e nuore che si alternano il sabato e la domenica, quando non c’è la badante. «Papà non ha mai voluto mandarla in Rsa, è sempre rimasta in casa» e qui è stata con lui fino a venerdì, poi la natura o il Padreterno hanno voluto che anche l’inizio di una nuova Vita fosse insieme: «La mamma è morta stamattina (mercoledì 25 febbraio, ndr) alle 3,15 e il papà alle 13» in due camere della stessa struttura e dal pomeriggio sono nella chiesa di San Luigi adiacente alla basilica di Clusone, uno accanto all’altra.
I funerali in Basilica
Una vita da marmista: «A Clusone lo conoscevano tutti, e se c’era da sistemare una soglia, un gradino in pietra, ci pensava lui».
Basilica dove venerdì 27 febbraio alle 14,30 saranno celebrati i funerali. Sarà la magnificenza dell’altare maggiore disegnato da Andrea Fantoni, degli intarsi marmorei e del pulpito confessionale con i suoi marmi policromi ad accogliere Lina e Giacomo, lui che di lavoro aveva sempre fatto il marmista «da Comana a Bergamo prima e poi a Seriate» aggiunge il nipote Benedetto Locatelli, anch’egli cresciuto nella casa al «Purtù» in via Bernardino Baldi accanto alla Trattoria de Gepe e a pochi metri dalla chiesa di Sant’Anna. «Quanti altari, quanti monumenti ha fatto per varie chiese e sepolture – aggiunge il nipote –. A Clusone lo conoscevano tutti, e se c’era da sistemare una soglia, un gradino in pietra, ci pensava lui». Entusiasmo che aveva riversato anche per la sua cittadina, aiutando ad allestire la raggiera in basilica per le Quarantore e i paramenti delle feste solenni, mentre la sua Lina si occupava di casa e figli. «Per cinquant’anni ha anche fatto l’accompagnatore e il magazziniere volontario del Clusone calcio» aggiunge il figlio Mario al quale chiediamo quali sono le tracce più preziose dell’esistenza dei suoi genitori. «L’educazione e il rispetto», risponde. Valori solidi di una vita semplice, sempre insieme.
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