Poca neve, lo stambecco ora «sverna» in quota

Le temperature elevate delle ultime settimane favoriscono la permanenza della fauna in cerca di cibo nelle valli orobiche.

Poca neve, lo stambecco ora «sverna» in quota
Uno stambecco nei pressi del rifugio Coca, sullo sfondo il Recastello

Con l’arrivo della prima neve gli stambecchi orobici, ormai superiori alle mille unità, tendono generalmente ad abbassarsi di quota. Quest’anno la situazione appare però molto diversa poiché anche nelle zone in cui la loro presenza risultava abituale si riescono ad individuare solo pochi esemplari. È il caso di Maslana, il nucleo rurale sopra Valbondione, dove oggi si possono contare sulle dita di una mano. Le cause sono legate all’anomala situazione meteo che perdura ormai da diverse settimane poiché, oltre alla carenza di nevicate, non sono mancati episodi di inversione termica. Gli stambecchi non sono soli a godersi il bel tempo. Sono state avvistate anche delle volpi e dei camosci. Traffico insolito anche in cielo, dato che parecchi uccelli della zona hanno preferito non spostarsi, visto che i paesaggi non sono coperti dalla neve e trovano ancora cibo. Massimiliano Manuel Paolino, fotografo naturalista brianzolo, conosce bene la fauna alpina visitando spesso le valli bergamasche, il Piemonte e la Valle d’Aosta alla ricerca degli scatti migliori.

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