Ponte Nossa in lutto con il sindaco. Morto il papà, ferito con la motosega mentre tagliava un albero

PONTE NOSSA. Cristoforo Mazzoleni, 77 anni, è riuscito a chiamare il figlio al telefono, ma nel frattempo un’emorragia l’ha stroncato: venerdì 27 marzo alle 15 i funerali.

Ponte Nossa

Tragico epilogo per un infortunio nel bosco, nella mattinata di mercoledì 25 marzo a Ponte Nossa. Cristoforo Mazzoleni, che tutti chiamavano Bepi, pensionato di 77 anni, stava tagliando una pianta quando si è ferito con la motosega. Il profondo taglio alla gamba destra ha interessato l’arteria femorale e l’uomo è deceduto per un’emorragia che ha causato una repentina perdita di sangue. Drammatici i soccorsi: il pensionato, che era nato il 17 maggio 1948, dopo essersi ferito era riuscito a telefonare al figlio Stefano, sindaco del paese, per chiedere aiuto. Ma quando il primo cittadino è giunto sul posto, grazie anche a due boscaioli che aveva trovato lungo la strada, e poi per i soccorritori inviati in aiuto, per Bepi Mazzoleni nulla si è potuto fare poiché era già morto.

L’allarme era scattato attorno alle 9,45. Il pensionato si trovava in un’area boschiva di via Ernesto De Angeli, nella zona industriale del paese, vicino al sentiero che conduce alla Madonnina degli Alpini, al pizzo Guazza, che a Ponte Nossa tutti chiamano il Pès. Mazzoleni stava tagliando delle piante nella proprietà dei suoceri del figlio Stefano, un’attività che capitava svolgesse nel tempo libero, quando non si dedicava alla sua grande passione: la musica. Ieri però qualcosa è andato storto e, purtroppo, a nulla sono serviti la richiesta d’aiuto e l’intervento del figlio e dei soccorritori. «Quando mi ha telefonato – ha raccontato Stefano Mazzoleni – era cosciente. Mi trovavo a Ponte Nossa e mi sono precipitato là. Ho attivato il 112, ma purtroppo siamo arrivati tardi».

«Quando mi ha telefonato – ha raccontato Stefano Mazzoleni – era cosciente. Mi trovavo a Ponte Nossa e mi sono precipitato là. Ho attivato il 112, ma purtroppo siamo arrivati tardi».

Scattata la segnalazione, sono arrivate un’ambulanza della Croce Blu di Gromo e l’automedica del 118. Richiesto anche l’intervento del nucleo Speleo alpino fluviale dei Vigili del fuoco. La ricostruzione della dinamica dell’incidente è stata affidata ai carabinieri di Clusone. Accertato che si è trattato di una fatalità, la salma è stata affidata ai familiari e composta nell’abitazione di via Risorgimento 19. La stessa casa che Bepi Mazzoleni aveva costruito e mantenuto in ordine, come la catasta di legna nell’autorimessa. Lì dove avrebbe portato anche quella che stava tagliando ieri.

Il lutto in paese

La notizia della tragica scomparsa del pensionato ha destato profonda impressione a Ponte Nossa e non soltanto. In tanti si sono stretti alla moglie Maria (erano sposati da 54 anni), ai figli Stefano e Claudio, alla sorella Tina e agli altri familiari. Oggi alle 20 si terrà la veglia di preghiera, i funerali saranno domani alle 15 direttamente nella parrocchiale.

In pensione dopo aver lavorato in paese alla Cantoni e poi a Colzate alla Somet come tecnico, Mazzoleni era appassionato di musica. «In casa aveva sempre montata la batteria – ricordano i familiari – e suonava la chitarra»

In pensione dopo aver lavorato in paese alla Cantoni e poi a Colzate alla Somet come tecnico, Mazzoleni era appassionato di musica. «In casa aveva sempre montata la batteria – ricordano i familiari – e suonava la chitarra». Da qui la scelta di utilizzare per la memoria funebre proprio una foto con il loro caro e questo strumento. Già corista dell’Idica di Clusone, negli ultimi anni era baritono nel «Presolana» di Castione. «Sapeva cantare e studiava da solo – ha ricordato Vanna Bonadei, che ne è la direttrice –. L’ultima volta ci siamo visti alle prove di venerdì, per i concerti di Pasqua. Era davvero una persona appassionata di musica, che conosceva bene il mondo delle note. Al funerale ci saremo tutti e gli dedicheremo “Signore delle cime”».

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