Rissa e consigliere ferito: tiene banco a Clusone il tema disagio giovanile
SICUREZZA. L’episodio alle Fiorine una decina di giorni fa. Calci e pugni a Luciano Bassanelli: «Cercavo di fermarli». Tavolo d’urgenza, il caso anche in Consiglio comunale.
Lettura 3 min.clusone
Non aveva ancora giurato e non si era ancora ufficialmente reinsediato come sindaco di Clusone, Massimo Morstabilini, quando si è trovato a convocare d’urgenza il tavolo sul disagio giovanile, attorno al quale lunedì si sono riuniti i rappresentanti dell’amministrazione comunale, delle forze dell’ordine, delle scuole, degli oratori e delle parrocchie, ma anche delle cooperative e degli enti del terzo settore che portano avanti progetti per i giovani. Con il primo Consiglio comunale del Morstabilini-bis fissato per l’indomani, l’urgenza di organizzare quanto prima la riunione dedicata a fare il punto sui giovani, anche a fronte della fine dell’anno scolastico e dell’inizio della stagione estiva, è stata dettata dall’episodio avvenuto una decina di giorni fa alle Fiorine, dove un consigliere comunale è rimasto ferito nel cercare di sedare una rissa tra due gruppi di giovanissimi.
Al termine di una festa organizzata a chiusura di un torneo i due gruppi (sembra si tratti di minorenni) hanno cominciato a scontrarsi in un parcheggio: prima verbalmente, poi arrivando alle mani. Ad avere la peggio, però, è stato il consigliere di maggioranza Luciano Bassanelli, intervenuto per cercare di placare gli animi. Nel fuggi-fuggi generale seguito all’arrivo dei carabinieri, è rimasto con il volto insanguinato e una ferita al naso, che i medici del Pronto soccorso hanno ritenuto guaribile in dieci giorni.
L’episodio, di cui si è discusso anche martedì sera in Consiglio comunale, è stato filmato da alcuni dei giovani presenti – quel sabato sera alla festa ce n’erano a centinaia, arrivati da tutta la Valle Seriana – e in uno dei video diffusi sui social si vede Bassanelli che viene letteralmente preso a pugni in faccia.
«Mancava poco alla mezzanotte – ricorda –, e nel parcheggio si percepiva la tensione tra i due gruppi». Sembra che uno arrivasse dalla media Valle, mentre l’altro da uno dei Comuni vicini a Clusone, ma il consigliere non avrebbe riconosciuto nessuno tra coloro che poi l’hanno colpito.
Il racconto del consigliere picchiato
«C’erano decine di giovani, ma nessuno interveniva, allora non ci ho pensato due volte: mentre il parroco contattava i carabinieri ho cercato di sedare la rissa, ma sono stato preso a calci e pugni. Il sangue mi è finito negli occhi, tanto che a un certo punto non ci vedevo più. Devo ringraziare il giovane che mi ha accompagnato in bagno per potermi sciacquare il volto». Poi il consigliere è stato medicato dai volontari del soccorso, che erano alla festa in caso di emergenza, e si è recato in ospedale in autonomia. «Ringrazio tutti coloro che in questi giorni mi sono stati vicini e mi hanno espresso solidarietà – conclude –. Al di là della ferita al naso, la cosa che mi ha fatto più male sono gli insulti che mi hanno rivolto e la cattiveria con cui hanno agito».
Le indagini dei carabinieri
Sull’episodio indagano i carabinieri della Compagnia di Clusone, guidata dal capitano Maurizio Guadalupi. Bassanelli ha sporto denuncia contro ignoti e ora i militari sono al lavoro per cercare di identificare e rintracciare i giovani coinvolti. Alla cittadinanza è stato rinnovato l’invito a contattare subito il 112 in caso di emergenza o di futuri episodi simili, raccomandando di denunciare sempre: non sui social, ma in caserma, dove è invitato chiunque abbia informazioni sulla rissa o filmati che documentino quanto accaduto.
Non si tratta del primo episodio a Clusone: a inizio maggio in piazza Uccelli si era verificata una precedente rissa tra due gruppi di giovani, uno locale e l’altro arrivato da un paese vicino. I due episodi, però, non sarebbero legati e si tratterebbe di due casi isolati.
Le parole del sindaco
«Si tratta di argomenti delicati – sottolinea il sindaco –. Come istituzioni abbiamo l’obbligo di intervenire, ma mi appello a tutti, soprattutto ai genitori, affinché facciano la loro parte e diano l’esempio, non diffondendo video in cui sono ripresi minori tramite i social. Anche perché generano allarmismo e paura, quando invece a Clusone, come è emerso anche dall’ultimo tavolo, possiamo ritenerci fortunati rispetto ad altre zone del territorio. Le scazzottate ci sono sempre state, ma non c’erano telefonini e social». Un tema emerso dalla riunione (il tavolo si riunisce periodicamente da un paio di anni) è infatti quello dei giovani che, invece di intervenire o chiedere aiuto, filmano con lo smartphone. «I ragazzi di oggi sono arrabbiati e ci mandano dei messaggi che dobbiamo cogliere – conclude il sindaco –. Mi preoccupa il tema dei giovani in generale, ma a Clusone possiamo ritenerci abbastanza tranquilli. Niente allarmismo, quindi. Noi comunque ci siamo e facciamo la nostra parte, come tutte le altre istituzioni coinvolte. I carabinieri ci hanno chiesto di segnalare eventi estivi di rilievo, in modo da rafforzare la presenza sul territorio per quelle occasioni e proseguire con la deterrenza, mentre scuole e oratori a settembre riprenderanno i progetti dedicati al disagio giovanile. Sarà nostra cura coinvolgere anche i sindaci dell’ambito, perché il problema non riguarda solo Clusone». E qui il pensiero va a risse e aggressioni avvenute la scorsa estate in Valle. Anche in quei casi, episodi rimasti isolati.
A porre l’accento sul tema l’altra sera in Consiglio è stato il capogruppo di minoranza, Giuseppe Balduzzi, che nell’esprimere solidarietà a Bassanelli – nel sottolineare il suo «sangue freddo» è partito un applauso dal pubblico – ha lamentato la mancata visibilità data all’episodio.
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