San Pellegrino, pronte a fine estate le terme sanitarie. Ma manca un gestore

I LAVORI. Iniziati i lavori per completare il centro nell’ex Villa Giuseppina. Dopo tre tentativi a vuoto presto nuovo bando per trovare chi le faccia funzionare.

San Pellegrino

Sono iniziati a San Pellegrino i lavori per concludere il recupero dell’ex Villa Giuseppina, futura sede delle terme sanitarie. Un intervento che riguarda in particolare i piani superiori e che dovrebbe concludersi entro la fine dell’estate. Nel frattempo, il Comune, è sempre alla ricerca di un gestore, dopo che, anche il terzo tentativo, scaduto lo scorso settembre era andato deserto. Tre erano state le proposte arrivate sul tavolo del Comune, allo scadere dell’avviso per una manifestazione di interesse alla gestione. Due offerte erano state subito escluse. Per una terza si erano chieste integrazioni e delucidazioni sul tipo di intervento che si voleva realizzare. Ma anche questa, alla fine, è stata scartata, perché ritenuta non in linea con il progetto previsto dal Comune.

«Diversi sono stati in questi anni gli operatori che sono venuti a visionare la struttura, che si sono interessati e manifestato apprezzamento - spiega il vicesindaco di San Pellegrino, Vittorio Milesi - ma poi non si è mai riusciti a concretizzare tale interesse»

«Diversi sono stati in questi anni gli operatori che sono venuti a visionare la struttura, che si sono interessati e manifestato apprezzamento - spiega il vicesindaco di San Pellegrino, Vittorio Milesi - ma poi non si è mai riusciti a concretizzare tale interesse. I lavori sono iniziati a gennaio e proseguiranno per alcuni mesi. In autunno la struttura sarà pronta. A questo punto non proseguiremo con altri avvisi per raccogliere manifestazioni di interesse ma con il bando vero e proprio di gestione, con l’auspicio di trovare un operatore».

Il canone annuo, a base della concessione, prevista per 30 anni, sarà di 50mila euro. Il centro termale disporrà di 40mila litri di acqua al giorno della sorgente Vita. Per la sua gestione si erano fatti avanti, negli ultimi anni, un’azienda termale di Reggio Emilia, poi una catena alberghiera e anche operatori già presenti a San Pellegrino: tanto interesse ma senza seguito concreto. E così più di cinque anni dalla pubblicazione del primo avviso, non si è ancora trovato un gestore. Nel frattempo il Comune aveva acquisito anche il piano terra dell’ex Villa Giuseppina (dal gruppo Percassi che avrebbe dovuto realizzarvi spazi commerciali) e completato a rustico il recupero dello storico edificio, oltre a progettarne il completamento.

Il progetto

I lavori in corso stanno interessando tutto lo stabile, a esclusione del piano terra che al momento della progettazione non era compreso. Il futuro gestore, quindi, avrà il centro termale concluso secondo il progetto previsto con la necessità di completare il piano terra.

Il progetto è stato realizzato da un raggruppamento temporaneo di professionisti guidato dall’architetto Nasser Hammori. Lavori che, per un milione e 860mila euro, sono stati appaltati all’impresa «Renato Perico» di Villa di Serio. Tra acquisizione, ristrutturazione e allestimento il Comune ha speso finora circa quattro milioni di euro per riaprire le terme curative (la struttura storica di via Mazzoni, venne realizzata a inizio 900, dalla Sanpellegrino. Quindi l’acquisizione dal Gruppo Percassi e la chiusura nel 2006, in attesa di una destinazione). La riapertura avverrà nella nuova sede dell’ex Villa Giuseppina (già alloggi dei dipendenti dell’ex hotel Terme) riapertura però, che non appare così vicina stante le difficoltà a trovare un operatore.

© RIPRODUZIONE RISERVATA