«L’Arca di Leonardo» non va in vacanza

SOLIDARIETÀ. Il programma estivo dell’associazione che accompagna bambini e adolescenti in situazioni di fragilità attraverso attività educative, sportive e culturali.

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Per molti ragazzi l’estate è sinonimo di vacanze, svago e nuove amicizie. Per altri, invece, la chiusura delle scuole significa soprattutto meno occasioni di incontro, meno relazioni. E quindi meno opportunità di crescita. È da questa consapevolezza che nasce il ricco programma estivo de L’Arca di Leonardo, associazione che da anni accompagna bambini e adolescenti in situazioni di fragilità attraverso attività educative, sportive e culturali.

«Quando finiscono le scuole, per i ragazzi meno fortunati diminuiscono drasticamente le occasioni di socializzazione e confronto - spiega la vicepresidente Alexandra Gazzola -. Eppure sono proprio queste esperienze a rappresentare uno degli strumenti più importanti di crescita. Per questo durante l’estate cerchiamo di compensare questa mancanza creando nuove opportunità su vari fronti».

Crescita attraverso lo sport

Tra le iniziative trovano spazio diverse attività sportive. Si parte il 20 e 21 giugno al Dream Village di Stezzano con una due giorni di beach volley, seguita il 27 giugno da «Calcio senza frontiere». Il torneo, organizzato a Treviolo in collaborazione con Asd Roncola, coinvolgerà 33 minori stranieri non accompagnati, provenienti da diverse comunità educative del territorio. Nei mesi successivi saranno invece protagonisti la danza hip hop, i roller e il parkour, all’interno del progetto «Metti in gioco la fiducia», nato per offrire occasioni di amicizia, confronto e crescita attraverso lo sport. Non mancano poi le attività esperienziali. Tra le più attese ci sono le giornate sul lago d’Iseo organizzate in collaborazione con Sport Action. Tra canoa, vela, giochi e bagni, bambini e ragazzi potranno vivere esperienze spesso difficilmente accessibili alle famiglie più fragili. Accanto a queste proposte continuano le escursioni in montagna accompagnate dai volontari e occasioni per scoprire il territorio.

La mostra a Bergamo

Significativo il progetto culturale «Bergamo Altra. Sguardi fuori cornice», una mostra fotografica che sarà allestita dal 18 al 26 luglio nella Sala Manzù in collaborazione con il Progetto Sai del Comune di Bergamo e in partnership con il Consorzio Sol.Co Città Aperta e Istituto Palazzolo. Racconta la città con gli occhi di undici ragazzi stranieri non accompagnati che, guidati dal fotografo Mario Rota e dai volontari dell’Arca, hanno documentato nei mesi scorsi luoghi ed emozioni. Il progetto «nasce per dare voce e protagonismo a questi giovani attraverso il linguaggio universale della fotografia – conclude Gazzola -. Emerge un altro racconto rispetto alla cronaca offerta dalla quotidianità. Al centro ci sono le storie di giovanissimi che partono, lasciano casa e affetti per cercare opportunità per sé e le proprie famiglie».

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