Oltre i Limiti, qui nasce l’inclusione sociale
TANTI PROGETTI. L’associazione nata nel 2022 da un’idea di Casali e Assi.
Qualcuno arriva per un corso, qualcuno lo ha appena concluso, qualcuno chiacchiera indicando il telefono, qualcun altro armeggia nella cucina allestita. Il clima è frizzante, gioviale, giovanile. È un microcosmo di storie, esperienze, percorsi, talenti. È qui, in via Serassi 13, la sede di Oltre i Limiti Ets, nata nel 2022 da un’idea di Norbert Casali e Simone Assi, allora poco più che ventenni. Esperto in Diversity Equity & Inclusion con una precedente carriera da atleta paralimpico di atletica leggera e paratriathlon, Casali è ora impegnato come educatore motorio nella promozione dell’equità. Assi, invece, è un esperto di nuove tecnologie, sistemi interattivi e realtà virtuale, e collabora attivamente con Ariella Vidach AiEP come consulente specializzato. Due percorsi diversi che si incontrano in un’idea comune: utilizzare metodologie all’avanguardia, educazione e creatività come strumenti per promuovere inclusione sociale. E così, «quella che all’inizio sembrava una follia», oggi è una realtà strutturata che coinvolge una trentina di persone tra collaboratori professionisti e volontari.
I destinatari delle proposte sono molto diversi fra loro: cooperative sociali, famiglie, scuole e altri enti di formazione, aziende ma anche singole persone che decidono di partecipare a eventi, serate informative, laboratori ed esperienze educative e motorie, «dove si parte sempre dalle capacità delle persone, e mai dalle diagnosi», afferma Casali. Accanto a tutto questo, Oltre i Limiti propone corsi di alfabetizzazione digitale e percorsi più avanzati che spaziano dalla modellazione 3D alla sperimentazione con realtà virtuale e tecnologie aptiche: «Vogliamo dare strumenti concreti - prosegue Casali -. Non solo attività laboratoriali, ma competenze che possano diventare spendibili anche nel mondo del lavoro». La tecnologia non è mai fine a se stessa: «È un mezzo, deve servire alle persone - spiega Assi -, essere accessibile e comprensibile. Il nostro lavoro è cercare di spostare sempre un po’ più su l’asticella di quello che è possibile fare».
Tanti i progetti realizzati con successo in questi anni. Fra gli altri c’è «Altrove, ma qui con te», che utilizza la realtà virtuale per portare esperienze immersive in contesti ospedalieri, nelle strutture di lunga degenza o a chi vive situazioni di isolamento prolungato: «L’idea è permettere, ad esempio, a pazienti e anziani di viaggiare virtualmente, partecipare ad attività creative e vivere la bellezza anche quando la mobilità è limitata», dice con semplicità Assi. E una nuova sfida è già alle porte: la gestione di alcuni spazi dello Spazio Polaresco in collaborazione con altre realtà associative del territorio. «Abbiamo – concludono - appena vinto il bando del Comune, l’idea è creare un luogo aperto e accessibile dove i giovani possano incontrarsi anche per costruire relazioni, cultura e inclusione».
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