Sotto Alt(r)a Quota, leggere in modo nuovo i luoghi quotidiani
LE INIZIATIVE. L’associazione promuove progetti sulla memoria e in particolare sui temi della Resistenza e delle feste civili.
Nata nel 2013 da un’intuizione di Damiano Fustinoni e Marco Ronzoni, l’associazione Sotto Alt(r)a Quota porta avanti progetti educativi, artistici e partecipativi con un filo conduttore preciso: il lavoro sulla memoria: «È un tema che attraversa tutte le nostre attività - racconta Rita Ceresoli, coordinatrice dell’area educativa e formatrice dell’associazione -, con percorsi legati alla storia locale e a fatti come l’assalto a Villa Masnada e l’eccidio di Petosino (nel settembre del ’44, ndr), e rivolti soprattutto alle nuove generazioni».
I giovani al centro
L’associazione segue i Consigli comunali dei ragazzi e delle ragazze in nove paesi della provincia, accompagnando gli studenti delle medie in un percorso triennale. Un’esperienza che li coinvolge direttamente nella progettazione di iniziative con una ricaduta concreta, «con l’obiettivo - dice - di rafforzare consapevolezza e partecipazione». All’interno di questi percorsi, il tema della memoria - e in particolare quello della Resistenza e delle feste civili – diventa occasione per leggere «in modo nuovo» i luoghi quotidiani. Monumenti, vie, piazze e pietre di inciampo diventano punti di partenza per interrogarsi sulla storia e sul significato dei segni presenti nei paesi. Nascono laboratori e camminate che attraversano il territorio e collegano luoghi simbolici, dai centri ai sentieri legati alla storia partigiana. «In alcuni casi il lavoro - racconta Ceresoli - si concentra sulla toponomastica, in altri su elementi naturali come gli alberi, letti come testimoni del tempo». Attraverso pratiche artistiche e attività di gruppo, i ragazzi vengono accompagnati a costruire un rapporto più consapevole con il passato e quindi con il presente.
Verso il 25 Aprile
L’impegno prosegue anche nelle scuole, dove l’associazione sviluppa progetti di educazione alla cittadinanza creativa. Alla secondaria di primo grado di Curno, ad esempio, è in corso un percorso dedicato al 25 Aprile che porterà alla realizzazione di un’opera collettiva con diverse tecniche di stampa. «La risposta dei ragazzi - rivela Ceresoli - è spesso profonda e partecipata: riflessioni autentiche, presenza, coinvolgimento anche di coetanei e familiari». Accanto al lavoro educativo, il 25 Aprile resta un momento significativo anche per le iniziative aperte alla cittadinanza. Come in passato, è prevista una camminata nel pomeriggio (con partenze probabilmente da Ponteranica, Villa d’Almé e Mozzo) verso il monumento dedicato ai partigiani nel Parco dei Colli, realizzata in collaborazione con alcune Amministrazioni comunali e l’Anpi dei Colli di Bergamo.
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