Lunedì 18 Novembre 2013

Magiche Seychelles

Sull’isola dei vip

L’isola privata di Sainte Anne con il resort

L’isola di Sainte Anne, con il paradisiaco resort di Beachcomber, le spiagge mozzafiato con le rocce granitiche di La Digue, dove sono state ambientate pubblicità ammiccanti, come quella famosa della Bilboa, la minuscola isola di Moyenne, nella quale visse per decenni Brendon Grimshaw, un giornalista inglese che si trasformò in Robinson Crosue, l’incantevole «Le Jardin de Roi» a Mahè, un trionfo di piante, frutti e profumi con la vista sull’oceano in lontananza. E, inoltre, tartarughe giganti, il maestoso Coco de mer, che produce la noce di cocco più grande, rara e dalle forme più sinuose del mondo, e una miriade di leggende con pirati e tesori misteriosi sullo sfondo.

Siamo alle Seychelles, un arcipelago di 115 isole incastonate nelle acque trasparenti dell’Oceano Indiano, non molto lontano dalle coste dell’Africa, tanto che geograficamente sono associate al continente africano. L’isola più magica e decentrata è Aldabra, un atollo corallino incontaminato, dichiarato patrimonio dell’Umanità. L’isola principale è Mahè, con capitale Victoria, dove atterrano una decina di compagnie aeree, tra cui Emirates, con la quale abbiamo volato da Milano via Dubai.

Dieci ore di volo e si è catapultati nell’Oceano Indiano, il Madagascar è a sud, le Mauritius sono a sud-est e le Maldive a nord-est. Quindici minuti di shuttle via mare ed eccoci a Sainte Anne, poco più di 2 km quadrati nell’omonimo parco marino nazionale. Stiamo parlando di un’isola privata, data dal governo in concessione a Beachcomber Hotels, realtà mauriziana che ha realizzato un esclusivo resort a cinque stelle immerso totalmente nella natura, il Sainte Anne Resort & Spa. Una destinazione ideale e appagante, all’insegna del no stress, per un viaggio di nozze o una vacanza da sogno , riservata peraltro a chi ne ha la possibilità perché i costi non sono indifferenti. Vi hanno soggiornato anche personaggi dello spettacolo, come Eros Ramazzotti, e dello sport, come il calciatore milanista El Shaarawy.

A Sainte Anne si è coccolati e ci si rilassa, sulla spiaggia bianca con un buon libro, un cocktail e, perché no, pagaiando in kayak nelle acque calde e cristalline. Oppure ci si gode la tranquillità su un divano ai bordi della piscina privata se si opta per una delle ville più belle. Verso sera c’è la Spa per rigenerarsi, magari con un massaggio rigenerante. E a cena un mix di cucina creola e occidentale in location romantiche e spettacolari. Per chi ama un po’ di avventura, ecco il trekking: sulle alture dell’isola ci si imbatte ancora nell’artiglieria inglese della Seconda Guerra mondiale. Scendendo sulla costa, se si è fortunati da ottobre ad aprile si possono scorgere le tartarughe di mare che depongono le uova nella sabbia.

Ma non c’è soltanto Sainte Anne. La natura e il relax sono di casa alle Seychelles dove risiedono 85 mila abitanti in totale: vi attendono dunque spiagge infinite tutte per voi. Quando andarci? Dipende anche dalle vostre esigenze: solo vita da mare, vela, windsurf o immersioni? Ma non ci sono mesi decisamente da evitare. Durante i mesi da novembre a marzo, quando gli alisei soffiano da nord-ovest, il clima è generalmente più fresco, ma non si scende mai sotto i 24 gradi, e il mare è calmo.

Per spostarsi tra le isole principali ci sono catamarani veloci. E voi dovete soltanto decidere su che angolo di paradiso puntare: La Digue è la gemma tra le gemme con la sua barriera corallina a oriente. Per sposarvi c’è soltanto l’imbarazzo della scelta. Per sentirvi invece un re, potreste visitare a Mahè il giardino di Luigi XVII che si rifugiò qui per sottrarsi alla rivoluzione francese. Ettari di verde e di piantagioni. Vi viene in mente una strana spezia? C’è, anche l’albero che ne riunisce quattro (cannella, noce moscata, chiodi di garofano e pepe). Ci sono pure un ristorante e una camera per una notte indimenticabile. Come tutte quelle alle Seychelles.

ARABI, PIRATI, FRANCESI E INGLESI - CROCEVIA NELL’OCEANO INDIANO - Avvistate dall’ammiraglio portoghese Vasco da Gama nel 1502, alle Seychelles attraccò nel 1609 - dopo essersi persa in una tempesta - la nave Ascension dell’impero britannico, ma i primi esploratori dell’arcipelago furono probabilmente arabi. Crocevia di traffici e scambi commerciali tra Africa e Asia, base di pirati, le isole diventarono un possedimento francese nel XVIII secolo e, dopo la sconfitta di Napoleone a Waterloo, inglese. Dal 1976 sono una repubblica indipendente, legata al Commonwealth, in cui si parla il creolo delle Seychelles, lingua curiosa con un’evidente contaminazione francese.

SAINTE ANNE RESORT & SPA - LUSSO A 5 STELLE IN 87 VILLE - Il Sainte Anne Resort & Spa è una creatura di Beachcomber Hotel che ha dimore a 5 stelle anche a Mauritius e in Marocco. È costituito da 87 ville affacciate sul mare, delle quali 27 con piscina privata. L’unica villa reale gode di ogni onfort e di una vista favolosa. Il resort, con 5 ristoranti, Spa e Sport Center, è incastonato nella natura, tra spiaggia bianca e foresta tropicale. A novembre la quota per persona in camera doppia è di 3.504 euro (6 notti con il volo Emirates), per Natale è di 4.151 con la formula all inclusive. Per informazioni e offerte www.beachcomber-hotels.it; telefono 035.236656.

LA STORIA DI GRIMSHAW, COME ROBINSON CRUSOE - A un tiro di schioppo da Sainte Anne c’è Moyenne: con la bassa marea una lingua di sabbia emerge dove attraccano le barche e il mare è di un incredibile mix di verde e blu. La storia di Moyenne è speciale ed è legata a Brendon Grimshaw, morto nel 2012. Il giornalista inglese si innamorò del lembo di terra (0,089 km quadrati) e lo comprò nel 1962 per 8 mila sterline. Con l’aiuto del suo compagno d’avventure Renè Lafortune trasformò l’isola deserta e una foresta intricata in un paradiso terrestre piantando 16 mila alberi e costruendo 4,8 km di sentieri, dove 120 tartarughe giganti scorazzano ancora. Lui visse lì, come Robinson Crusoe. Ora restano il fascino di un angolo di mondo fuori dal tempo e una fondazione, la «Moyenne Island Foundation», che dovrà tentare di preservare l’isola (forse cela un tesoro...) dalla disgregazione del sogno e dalla speculazione. La vita libera di Grimshaw si può leggere nel libro «Another grain of sand».

IL LEGGENDARIO COCO DEL MER E I SUOI FRUTTI «MALIZIOSI» - La leggendaria palma del Coco de mer si può ammirare nella Vallée de Mai (patrimonio dell’Umanità): è il «giardino dell’Eden» sull’isola di Praslin, dove ha avuto origine. La nota curiosa è che ci sono palme che danno il frutto femmina (ha le sembianze di un fondoschiena femminile) e palme che danno il frutto maschio che ha invece una forma allungata. A Praslin c’è una spiaggia tra le top al mondo, l’Anse Lazio.

LA SPIAGGIA NUMERO 1 AL MONDO ELETTA DAL NATIONAL GEOGRAPHIC - Sull’isola di La Digue il tempo trascorre più lento, l’atmosfera è intima e amichevole. E la spiaggia Anse Source d’Argent (qui sopra) è stata valutata dal National Geographic la numero 1 al mondo. Ci si può organizzare un matrimonio.

Marco Sanfilippo

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