Lunedì 07 Aprile 2014

Sabato insieme

a... Lupo Alberto

Lupo Alberto

Una grande mostra di tavole originali, nel centro di Bergamo, per celebrare il quarantesimo compleanno di uno dei personaggi più amati e rappresentativi del fumetto italiano: il Lupo creato nel 1974 da Silver.

Ma non solo: sabato 12 aprile sarà possibile incontrare Giacomo Michelon, che dal 1989 collabora direttamente con Silver ed ha prestato le sue matite, oltre che ai fumetti, alle due serie a cartoni animati e al merchandising dedicato a Lupo Alberto e Cattivik.

Sarà quindi possibile vederlo all’opera e chiedergli un disegno, ma anche partecipare gratuitamente ad una lezione in cui spiegherà come disegnare i personaggi che lo hanno reso famoso. Un’occasione davvero ghiotta di conoscere un grande autore e dare uno sguardo, dall’interno, al mondo del fumetto. Appuntamento sabato 12 aprile dalle 15 alle 16,30 da Corte 105, in via XX Settembre 105 a Bergamo.

LUPO ALBERTO

Nella fattoria McKenzie Lupo Alberto vive una storia d’amore tutt’altro che tranquilla con la gallina Marta. Non solo la madre della sua fidanzata insiste perché i due convolino a nozze, ma Mosè, il cane da guardia, fa di tutto per cacciarlo dalla fattoria, utilizzando dapprima un fucile e poi (si sarà rabbonito?) una mazza da baseball. Tra i personaggi più riusciti della saga non si può non segnalare Enrico La Talpa, che racchiude in sé buona parte dei difetti peggiori dell’italiano medio: sconclusionato, pasticcione, donnaiolo impenitente, praticamente privo di scrupoli ed affascinato dal successo. Creata nel 1974 da Guido Silvestri, in arte Silver, la striscia di Lupo Alberto raggiunge il grande successo solo alla fine degli anni ’80, quando la sua serie a fumetti spopola in edicola e i gadget del Lupo invadono le cartolerie con biglietti d’auguri, quaderni, diari e decine di altri articoli. Nel 1991 Silver realizza, su richiesta del Ministro della Sanità, l’opuscolo “Come ti frego il virus – un po’ di cose che è utile sapere per non avere nulla da temere”, che spiega l’Aids con un linguaggio semplice e immediato. Il successo dell’

iniziativa è travolgente, come le polemiche: celebre quella tra il Ministero della Sanità e quello della Pubblica Istruzione che proibì la distribuzione dell’albetto nelle scuole. Con il passare degli anni Silver si circonda di una serie di validi autori, che portano avanti il successo del mensile (e quello di Cattivik, un personaggio creato da Bonvi e successivamente «regalato» a Silver): tra gli altri, Francesco Artibani, Tito Faraci, Giacomo Michelon, Casty e Bruno Cannucciari. Nel 1997 la Rai produce una serie a cartoni animati ambientata nella fattoria McKenzie. E oggi? Come se la passa, Lupo Alberto, dopo aver raggiunto i quarant’anni? Festeggia con una mostra che sta girando l’Italia (la trovate, fino al 1 giugno, al Museo WOW del Fumetto di Milano): è sempre più protagonista nel merchandising; la rivista (arrivata al numero 346) continua a proporre materiale di ottima qualità; Panini Comics ha dato alle stampe il primo volume di una ristampa cartonata delle sue storie d’esordio, in distribuzione tra poche settimane… Insomma: se la spassa da splendido quarantenne, pronto a giocarsi al meglio il suo secondo tempo.

GIACOMO MICHELON

Una delle colonne storiche di Lupo Alberto, personaggio che inizia a disegnare nel 1988 e per il quale ha realizzato circa 2.000 tavole autoconclusive e più di 200 storie (2.400 tavole), cimentandosi spesso anche nella scrittura delle storie. E’ lui a disegnare l’opuscolo “Come ti frego il virus”: è inoltre uno dei più prolifici illustratori per il merchandising dei personaggi Lupo Alberto, Cattivik e Sturmtruppen. Dal 1989 al 1997 scrive e disegna una sua serie a fumetti (ROBI) per i mensili Lupo Alberto, Lupo Alberto Magazine e L’Isola che non c’è. Nel 1990 realizza illustrazioni e tavole a fumetti del personaggio ELDOLEO (mascotte pubblicitaria dei gelati Eldorato, tuttora utilizzata): per la pubblicità crea inoltre loghi/mascotte e disegni per marchi come Ferrero, Mayer Braus Deutschland e Kellogs. Collabora inoltre con Radio Monte Carlo (RMC: Le comiche di Fausto Terenzi) e Radio 105 (105Adventures), e realizza le strisce a fumetti dedicate al giocatore di pallavolo Lucchetta (GoLukyGo). Nel 1996 apre una piccola casa editrice indipendente (COMICA), che tenta la carta del magazine umoristico in edicola con la rivista L’Isola che non c’è (sulla quale nasce Venerdì 12 di Leo Ortolani, e che pubblica autori come Luca Enoch, Massimo Bonfatti, Gigi Simeoni, Piero Lusso, Giorgio Cavazzano, Bruno Cannucciari e Giorgio Sommacal). Realizza gli studi dei personaggi per la prima serie a cartoni animati di Lupo Alberto, e la maggior parte degli story-board per quella successiva.

© riproduzione riservata