Omicidio di Grumello, il giovane conferma al gip: «Lite per i soldi dell’auto, l’ho colpito»

Grumello del Monte Eseguita all’ospedale «Papa Giovanni» l’autopsia sul corpo dell’imprenditore Anselmo Campa: numerosi colpi con un martello alla testa. Interrogato in carcere il 22enne che ha confessato il delitto.

Omicidio di Grumello, il giovane conferma al gip: «Lite per i soldi dell’auto, l’ho colpito»
Il carcere di Bergamo
(Foto di Archivio)

Numerosi colpi di martello al capo. È quanto è emerso dall’autopsia sul corpo di Anselmo Campa, l’imprenditore 56enne ucciso martedì 19 aprile nella sua abitazione di Grumello del Monte. L’esame autoptico è stato eseguito martedì 26 aprile all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo, poche ore prima che in carcere Hamedi El Makkaoui, il 22enne di origini marocchine che ha confessato il delitto, venisse sottoposto a interrogatorio di convalida del fermo. Il giovane, ex fidanzato della figlia di Campa, anche davanti al gip Vito Di Vita, come aveva fatto con carabinieri e pm, ha ammesso di essere andato a casa dell’imprenditore per restituire alcuni oggetti dell’ex fidanzata (rientrata dall’Egitto, dove lavora come animatrice in un complesso turistico, dopo essere stata avvertita della morte del padre) e di aver reclamato i soldi della Renault Clio che Campa aveva venduto. L’auto era intestata alla ditta dell’imprenditore e in uso fino a qualche tempo fa a El Makkaoui, che per la vettura aveva versato al 56enne del denaro.

«Colluttazione dopo il primo colpo»

Il giovane al gip ha raccontato che Campa lo ha insultato e a questo punto lui ha afferrato un martello posto su una mensola dell’abitazione e gli ha sferrato un colpo in testa. Dopo il quale – è la versione fornita dal 22enne, assistito dall’avvocato Fabio Marongiu – è scoppiata una colluttazione, nel corso della quale il giovane avrebbe sferrato gli altri colpi. Il pm Maria Esposito contesta l’aggravante dei futili motivi. Mercoledì 27 aprile, il gip scioglierà la riserva sulla convalida e sulle misure cautelari da adottare.

Approfondisci l'argomento su L'Eco di Bergamo di mercoledì 27 aprile

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