Strozza, 40 giorni per liberare la strada: in 150 costretti a percorrere mulattiere

La frana Venerdì 25 febbraio iniziano i lavori per sgombrare la carreggiata e mettere in sicurezza la parete. Nel frattempo i residenti di Cà Campo potranno portare le loro automobili in paese.

Strozza, 40 giorni per liberare la strada: in 150 costretti a percorrere mulattiere
La frana sulla strada tra Strozza e la frazione Cà Campo

Ci vorranno almeno una quarantina di giorni, secondo le prime previsioni, per ristabilire il collegamento tra Strozza e la frazione Cà Campo, isolata da mercoledì a causa di una frana che ha interrotto l’unica strada carrozzabile. Stamattina sarà aperto un varco provvisorio per far passare le auto dei 150 residenti, che per raggiungere il paese saranno costretti a percorrere a piedi un paio di mulattiere. Intanto già oggi inizieranno i lavori per smaltire il materiale franato e mettere in sicurezza la parete. Il costo complessivo dell’opera e di 130 mila euro una buona parte sarà finanziata dalla Regione Lombardia.

Parte il cantiere

«Domani (oggi per chi legge, ndr) parte il cantiere – spiega l’ingegnere Samuele Bettineschi, direttore dell’omonima impresa – con un lavoro di disboscamento dell’area interessata dalla frana. Bisogna rimuovere e smaltire almeno 50 metri cubi di pietre e sassi, poi i nostri rocciatori saranno prima impegnati nei disgaggi (per rimuovere pietre e rocce pericolanti) e poi si passerà a montare le reti paramassi in metallo di ultima generazione, in grado di fermare i movimenti franosi». Il cantiere sorge su una strada stretta, praticamente la larghezza di una corsia, e il cantiere è sulla strada, quindi dobbiamo studiare bene come individuare delle finestre per un possibile passaggio dei veicoli, e accelerare i tempi. Se non sorgono gravi problemi, cercheremo di concludere i lavori prima del termine stabilito, per ridurre il disagio degli abitanti della frazione Ca’ Campo».

Il sindaco Riccardo Cornali con i suoi amministratori e i dipendenti comunali segue da vicino il problema frana e dichiara: «Spiace proprio per il disagio dei nostri concittadini, purtroppo stiamo facendo il possibile per ridurlo, cercando tra qualche giorno di riuscire con la collaborazione dell’impresa a trovare dei momenti del giorno, serali e notturni per poter far passare i veicoli. I volontari della Protezione civile della Valle Imagna si sono messi a disposizione per venire incontro alle necessità degli abitanti della frazione».

Si cercherà di garantire «finestre orarie» per far transitare i veicoli

Due percorsi pedonali

Nel frattempo due sono i percorsi pedonali che i 150 residenti possono percorrere per raggiungere il paese: la mulattiera di via Trieste di circa 800 metri o quella chiamata «Romoli», di 500 metri. Si tratta di due percorsi ripidi e non illuminati, per questo l’auspicio dei residenti è che si trovi il modo per far transitare le auto anche durante il cantiere di sistemazione della strada. Gli alunni della primaria devono raggiungere a piedi la scuola che si trova vicino al municipio e gli studenti delle medie e superiori devono arrivare alle fermate dei pullman per prendere i rispettivi mezzi in direzione di Almenno San Salvatore o Bergamo.

La frana è scesa mercoledì mattina verso le 8 dal versante del monte Botto. Il movimento franoso, di circa 40 metri cubi, ha sfondato una rete paramassi. L’Ufficio tecnico del Comune di Strozza ha redatto i progetti per risolvere il problema dell’instabilità geologica della valle, ma si tratta di opere importanti e costose, oltre il milione di euro, per le quali è stato già chiesto il finanziamento alla Regione e ai fondi stanziati dal Pnrr.

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