Bergamo si conferma la capitale europea della distribuzione automatica, un distretto industriale capace di dettare le tendenze mondiali di merendine e caffè. Il settore è in piena rivoluzione: spinto dall'intelligenza artificiale, sta cambiando il concetto stesso di pausa per inseguire consumatori sempre più esigenti.Dal polo produttivo orobico, con l'area di Zingonia a fare da traino, i distributori si trasformano in sportelli tecnologici. Le ultime novità puntano su grandi schermi digitali per creare bibite su misura e macchine per lo sport che erogano bevande proteiche. Non solo: per chi ha i minuti contati tra lavoro e studio, entrano in gioco armadi refrigerati intelligenti carichi di piatti pronti e freschi. Massima attenzione anche all'ambiente, con colonnine dell'acqua che riducono l'uso di plastica e permettono di aggiungere vitamine e integratori al momento.Questa spinta tecnologica si riflette direttamente nelle strade di Bergamo e provincia, dove i negozi automatici sono ormai veri e propri mini supermercati accessibili 24 ore su 24. Una comodità enorme per la spesa dell'ultimo minuto, che si scontra però con il nodo del decoro urbano e della sicurezza. Se non controllati e manutenuti costantemente, questi spazi h24 rischiano infatti di trasformarsi in aree degradate, prede di vandalismi o bivacchi.La sfida del futuro si gioca proprio qui. I centri di ricerca bergamaschi stanno investendo sull'intelligenza artificiale non solo per anticipare i gusti dei clienti, ma anche per monitorare le macchine da remoto. L'obiettivo è chiaro: garantire servizi efficienti a qualsiasi ora del giorno e della notte, tutelando la vivibilità e la bellezza delle nostre città.Servizio di Paola Abrate
