Non solo spaccate notturne e furti nei negozi: adesso a preoccupare i commercianti della Bergamasca sono i borseggi. L'aumento dei colpi si registra soprattutto nei mercati di città e provincia. A lanciare l'allarme sono gli stessi ambulanti che, pur specificando che non si tratta di una situazione fuori controllo, hanno voluto sollevare il problema in un momento in cui il tema della sicurezza è già al centro del dibattito.Dietro questo fenomeno c'è il riflesso di un momento difficile. Le forti difficoltà economiche e sociali a livello nazionale si stanno traducendo nel ritorno della piccola criminalità, che colpisce i luoghi più affollati delle nostre comunità senza risparmiare nessuno.L'obiettivo degli operatori non è fare allarmismo o allontanare la clientela, anche perché il mercato resta prima di tutto un luogo di ritrovo e di socialità per quartieri e paesi. C'è però la volontà di mettere in guardia i cittadini, soprattutto gli anziani. L'invito è alla semplice accortezza: basta una distrazione, come camminare tra i banchi con la borsa aperta o lo zaino incustodito, per agevolare i malintenzionati.Nel frattempo, le associazioni dei commercianti chiedono più controlli alle forze dell'ordine e alla polizia locale, che devono però fare i conti con la nota carenza di personale. Tra le soluzioni si è pensato anche all'uso di guardie private a piedi tra i banchi, ma si tratta di costi difficili da sostenere in un momento in cui il commercio vive una fase di forte stallo.Servizio di Paola Abrate
