Il muro delle Autolinee (lato arrivi) abbandonato all’incuria è il simbolo di una città che non c’è, o che si fa finta di non vedere. Eppure da qui – polo intermodale di scambio tra ferro e gomma – transitano ogni giorno centinaia di persone. Cambiare immagine, allora, può servire a cambiare la percezione di chi arriva o parte. Da un muro del pianto a un muro opera d’arte che racconti per immagini le bellezze del territorio. Anche per far sì che la prima reazione dei turisti sia positiva e non di volersene tornare a casa al più presto. E da qui parte anche un progetto ambizioso per la guinta Gori. Il suo predecessore Franco Tentorio aveva lanciato la riqualificazione della zona commerciale e dell’’Urban Center. Ora si pensa al resto. Di parte dal muro per arrivare al Piazzale degli Alpini. Cresce la sorveglianza. Il deposito dell’Atb è già da mesi chiuso di notte e presidiato. Ma il progetto punta a costruire qualcosa di nuovo per riqualificare la zona. E arriva anche un punto d’incontro per i giovani. Per saperne di più guarda il servizio di Luigi Residori.
Il muro delle Autolinee (lato arrivi) abbandonato all’incuria è il simbolo di una città che non c’è, o che si fa finta di non vedere. Eppure da qui – polo intermodale di scambio tra ferro e gomma – transitano ogni giorno centinaia di persone. Cambiare immagine, allora, può servire a cambiare la percezione di chi arriva o parte. Da un muro del pianto a un muro opera d’arte che racconti per immagini le bellezze del territorio. Anche per far sì che la prima reazione dei turisti sia positiva e non di volersene tornare a casa al più presto. E da qui parte anche un progetto ambizioso per la guinta Gori. Il suo predecessore Franco Tentorio aveva lanciato la riqualificazione della zona commerciale e dell’’Urban Center. Ora si pensa al resto. Di parte dal muro per arrivare al Piazzale degli Alpini. Cresce la sorveglianza. Il deposito dell’Atb è già da mesi chiuso di notte e presidiato. Ma il progetto punta a costruire qualcosa di nuovo per riqualificare la zona. E arriva anche un punto d’incontro per i giovani. Per saperne di più guarda il servizio di Luigi Residori.