Truffa e peculato su scuole di formazione in Lombardia, 2 arresti ai domiciliari, una misura interdittiva, beni sequestrati per 2,96 milioni e 27 indagatiE' l'esito dell'inchiesta della Procura di Bergamo su enti finanziati con risorse pubbliche.Sono indagati a vario titolo per peculato, truffa ai danni dello Stato, falso in atto pubblico e bancarotta. L'indagine riguarda una rete di fondazioni, consorzi, cooperative e società attive nella formazione professionale, soprattutto in Lombardia e finanziate in larga parte con risorse pubbliche regionali.Secondo quanto ricostruito dalla Procura, una parte dei fondi destinati alle attività formative sarebbe stata trasferita verso società riconducibili ai principali indagati attraverso movimentazioni finanziarie, prestiti incrociati e fatture per consulenze ritenute inesistenti o sovrastimate. Nel solo triennio 2022-2024, gli enti coinvolti avrebbero ricevuto oltre 50 milioni di euro di risorse pubbliche. Il profitto finora contestato supera i 4 milioni di euro.Il Gip di Bergamo, Luca Bonifacio, ha disposto gli arresti domiciliari per i due principali indagati, Daniele Nembrini e la moglie Luisa Carminati, entrambi bergamaschi e da anni attivi nel settore della formazione professionale (tra cui la Fondazione Ikaros). Per una terza persona è stato disposto il divieto temporaneo di ricoprire incarichi direttivi in società e imprese. Nei giorni scorsi è stato inoltre disposto il sequestro di denaro e altri beni per 3,09 milioni di euro. Finora sono stati sequestrati liquidità, quote societarie e immobili per un valore stimato di circa 2,96 milioni.Simona Befani
