Potrebbero esserci presto nuovi sviluppi in merito al futuro della Tangenziale Sud di Bergamo. Secondo alcune indiscrezioni, Anas starebbe valutando l'invio di una nota integrativa per precisare meglio la propria posizione sul tratto Paladina-Sedrina, chiarendo che i rilievi tecnici sollevati non rappresenterebbero un vero e proprio blocco del progetto, bensì la necessità di procedere con ulteriori studi per garantirne la fattibilità.Il punto centrale dell'analisi riguarda l'attraversamento di un'ex discarica nel Parco dei Colli. Per superare l'impasse del progetto da 527 milioni di euro, Anas starebbe valutando una soluzione tecnica che prevede l'innalzamento della quota del tracciato, evitando così lo scavo in trincea all'interno dell'area sensibile. Questo approccio permetterebbe di dare continuità all'iter burocratico, salvaguardando il lavoro di progettazione svolto finora e rispondendo alle necessità di sicurezza ambientale.La questione è stata portata in Aula attraverso un'interrogazione presentata dai consiglieri regionali Jonathan Lobati (Forza Italia), Alberto Mazzoleni ( Fratelli d'Italia) , Ivan Rota ( Forza Italia) e altri, alla quale ha risposto il Sottosegretario all'Autonomia e Rapporti con il Consiglio Regionale, Mauro Piazza. Il Sottosegretario ha confermato che l'istruttoria condotta da Anas sul progetto definitivo ha evidenziato la necessità di aggiornare le indagini ambientali, ferme agli anni '90, per escludere la presenza di materiali pericolosi che potrebbero compromettere la sicurezza dell'intervento o far lievitare i costi.Regione Lombardia ha assicurato, per bocca del Sottosegretario Piazza, che continuerà a svolgere un ruolo di regia costante per monitorare i prossimi passaggi burocratici. I consiglieri firmatari hanno ribadito l'assoluta urgenza di un'opera attesa da oltre quarant'anni, confermando la loro partecipazione alla manifestazione sul territorio in programma per il prossimo 6 giugno per sollecitare lo sblocco definitivo dei cantieri.Il servizio di Paola Abrate
