• Venerdì 27 Gennaio 2017
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Calcio - Sparò ai carabinieri: assolto

La sera dell'11 dicembre di due anni fa aveva sparato dal balcone della casa dove viveva con i genitori, a Calcio, in direzione dei carabinieri giunti sul posto per consegnargli la notifica di revoca di alcune licenze per la detenzione di armi. Massimo Filisetti, studente di 24 anni, aveva imbracciato una pistola-fucile artigianale, e aveva colpito un maresciallo, raggiunto da decine di pallini. Il processo al giovane si è concluso con l'assoluzione: Filisetti è stato giudicato incapace di intendere e di volere. Lo studente era accusato di tentato omicidio, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, lesioni personali e detenzione illegale di armi. Il pm Maria Cristina Rota, titolare delle indagini, aveva chiesto una perizia psichiatrica: proprio in seguito agli esiti della perizia, lo stesso pm ha chiesto l'assoluzione. Il gup Maccora ha anche disposto la permanenza dello studente in una struttura sanitaria protetta per almeno due anni. Anche la madre di Filisetti, casalinga 50enne accusata di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, è stata assolta perchè incapace di intendere e di volere. Il padre, un operaio di 57 anni, era stato accusato di resistenza a pubblico ufficiale, e aveva patteggiato una condanna a 9 mesi, con pena sospesa.

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