• Sabato 23 Maggio 2020
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Cassonetti raccolta abiti usati: scatta innchiesta su sicurezza

La morte di Karim si poteva evitare? E' la domanda che si sono posti gli inquirenti dopo aver studiato la dinamica con cui Karim è rimasto incastrato nel meccanismo del cassonetto di taccolta di abiti usati della caritas. Il pm Emanuele Marchisio, che coordina le indagini insieme ai Carabinieri, ha disposto un accertamento tecnico e sequestrato la struttura. Non è il primo caso e la morsa nella quale è finito Karim è risultata diabolica e fatale. Forse eccessivo, si sono chiesti gli inchierenti, un meccanismo così per tutelare abiti usati. Fuori provincia in passato ptrtroppo era già capitato. Ci si chiede se siano modelli a norma, sicuri, SE ce ne siano magari di più idonei allo scopo. E se ci sono perchè non sarebbero stati scelti. Oppure sempliocemente qualcosa potrebbe non aver funzionato nel meccanismo di quel singolo cassonetto? Ipotesi meno probabile ma comunque non scartata da chi indaga. Gli inquirenti sono determinati ad andare a fondo. La raccolta degli abiti usati per i poveri della Caritas è effettuata da varie cooperative sul territorio, i cassonetti sono di loro proprietà. Sono 480, quello a Boltiere è della coop Berakah, di Pagazzano che per ora sceglie di non parlare e di attendere gli sviluppi dell'inchiesta Simona befani

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