• Venerdì 06 Aprile 2018
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Ghisalba. Racket prostituzione, due arresti

Sono finiti in galera con l'accusa di rapina in concorso, tentata estorsione in concorso continuata e porto illegale di arma bianca. I Carabinieri di Treviglio hanno arrestato due pregiudicati dell'Est Europa che il gip nell'ordinanza definisce 'dalla spiccata pericolosità ". I fatti risalgono allo scorso febbraio, quando alcune prostitute di origine rumena vennero aggredite o rapinate da due stranieri sconosciuti a Ghisalba, lungo la 'La Francesca'. In una prima occasione una giovane prostituta venne aggredita e rapinata dell'incasso della serata, alcune centinaia di euro. In particolare le venne puntato alla gola un coltello a serramanico, venne picchiata e minacciata di lasciare quella 'piazzola' altrimenti di accettare di essere controllata dai due aguzzini. In un'altra occasione, i due, sotto la minaccia di una pistola, provarono a costringere un'altra giovane prostituta ad accettare la loro 'protezione'. Episodi di controllo del territorio ripetuti in diverse altre occasioni, sempre sotto la minaccia di una pistola. Indagine resa difficile dalla reticenza che vige nell'ambiente della prostituzione, con le donne che riferiscono i fatti ma non formalizzano le denunce. Ora i carabinieri hanno catturato i due uomini, Bogdan Tuta, rumeno 29enne, in Italia senza fissa dimora, pregiudicato. L'uomo è stato arrestato a Bergamo dopo giorni di ricerche e di appostamenti. L'altro è Rudolf Pengili, 46enne albanese, domiciliato nella Bassa Bergamsca, arrestato lo scorso 20 marzo direttamente in Tribunale a Bergamo, dove si trovava per altre ragioni. Entrambi gli arrestati avevano già precedenti penali e di polizia anche nell'ambito dello sfruttamento della prostituzione.

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