• Venerdì 24 Gennaio 2020
  • (0)

Omicidio di Gianna del Gaudio: in molti udirono una lite feroce

Una lite furibonda, urla ben distinte di un uomo con "voce alta roca e accento meridionale" e una voce flebile di donna. Sono le 23.42 del 26 agosto 2016. Sono due ventenni, Ramona e Rachele si fermano a chiacchierare lasciando l'auto in viale Lombardia a Seriate. E' qui che sentono questa lite che dura una ventina di minuti. Le voci provengono dalle villette a schiera denominate la Nave, dove abita Antonio Tizzani con la moglie e dove abitano anche il figlio Paolo con la compagna. In realtà la voce maschile, decisamente alta, è sentita da entrambe, quella femminile solo da una delle due ragazze che la definisce flebile". La le due giovani sono le testimoni chiave. Il loro ricordo è nitido. 'Ricordiamo bene l'orario perché abbiamo guardato il cruscotto quando abbiamo sentito le urla. Ci siamo spaventate e preoccupate. Volevamo chiamare le forze dell'ordine. Quelle maschili erano molto forti, rabbiose, con parolacce. La voce di lei era più flebile. E piangeva. 'Sono durate una ventina di minuti. Poi c'è stato un quarto d'ora di silenzio. Raccontando di essersi avvicinate per capire cosa era successo. E hanno incontrato un carabiniere al quale hanno raccontato la cosa. Sono state subito portate in caserma per la deposizione. E lì la chiave della deposizione. Hanno riferito che mentre aspettavano hanno sentito la stessa voce maschile sentita durante quel litigio. Proveniva dalla stanza accanto. Loro non lo potevano sapere. Dentro però c'era Antonio Tizzani. Simona Befani

Guarda gli altri video