Salute - Un nuovo centro per i disturbi del comportamento alimentare

Il corpo diventa un nemico, un campo di battaglia che fa da sfondo a una guerra quotidiana con il cibo, ma anche un mezzo attraverso il quale mandare una disperata richiesta d'aiuto, che se non viene raccolta può portare alla distruzione. Sono sempre più diffusi, soprattutto tra i più giovani, i disturbi del comportamento alimentare (anoressia e bulimia sono i più frequenti); nella provincia di Bergamo la prevalenza - cioè l'impatto sulla salute pubblica - è superiore rispetto al dato medio italiano, e riguarda in particolare l'area del capoluogo, la Valle Seriana e la Pianura. I dati sono frutto di uno studio condotto dall'Ats di Bergamo, e saranno analizzati nel corso di un convegno in programma il prossimo 9 novembre. Tra il 2008 e il 2017 nel territorio orobico si sono registrati 1.405 casi. Di questi, quasi la metà (il 45%) è rappresentata da anoressia, il 17% da bulimia, mentre 38 casi su 100 riguardano altre forme. A essere maggiormente colpite da questi disturbi sono le donne, anche se è in crescita la diffusione tra gli individui di sesso maschile. La fascia d'età interessata è quella compresa tra i 15 e i 34 anni, ma anche in questo caso si assiste a una variazione allarmante: non è raro infatti trovare forme di disturbi del comportamento alimentare tra bambini e pre-adolescenti. Prevenzione e approccio pluridisciplinare sono indispensabili per arginare il dramma.Una risposta concreta sta per arrivare, e consite nella realizzazione di un centro dedicato a questi disturbi, che sarà aperto a Piario.

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