• Venerdì 20 Settembre 2019
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Tavernola, lunghi i tempi per dna e autopsia

Ci vorrà ancora del tempo per avere l'esito dell'autosia sul cadavere rinvenuto all'interno della Fiesta ritrovata a 80 metri di profondità a Tavernola, nel lago d'Iseo. L'autpsia è iniziata da giorni a Milano eseguita dalla dottoressa Cattaneo, ma presenta delle difficoltà oggettive fanno sapere gli inquirenti. Il corpo è in condizioni anomale, date dalla permanenza per 15 anni nelle fredde acque del lago. Freddo buio e i sali minerali ne hanno fatto un corpo solidificato, difficile quindi da analizzare sotto tutti i punti di vista. Si stanno usando strumenti molto incisivi e l'esito finale necessita di varie fasi e step. All'apparenza non si può dire nulla, nè escludere nulla. Restano aperte tutte le ipotesi, dal gesto volontario al fatto violento. Per il momento sono stati eseguiti dei prelievi per provare ad estrarre il dna e definire in modo certo l'identità. L'esito non c'è ancora. Potrebbe anche essere che non si riesca più ad estrapolare dal corpo il dna. In questo caso serviranno le cartelle cliniche che gli inquirenti hanno recuperato per comparare radiografie degli arti, l'impronta dentale o altri esami con il corpo ritrovato. A giorni arriverà anche la perizia cinematica sull'auto che stabilirà traiettorie e anomalie. E solo dopo tutti questi esiti verrà convocata al Comando Provinciale la moglie Elva Kurti che dovrà raccontare agli inquirenti gli anni di vita con Rosario Tilotta e i giorni precedenti la sua sparizione

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