• Martedì 23 Giugno 2020
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Trasporto privato, sale la protesta degli addetti bergamaschi

Scuolabus, gite scolastiche, i pullman del turismo e dei viaggi vacanze, gli NCC, il noleggio con conducente per lavoro, shopping, convegni, matrimoni o feste dei coscritti: dopo il lockdown, è tutto fermo per una categoria che a Bergamo raccoglie circa tremila addetti e settanta aziende. Sale la preoccupazione di autisti e titolari d'impresa che si sentono dimenticati ed esclusi da ogni contributo regionale e governativo: mercoledì 17 giugno la protesta andata in scena a Milano, venerdì 26 il bis stavolta in Piazza del Popolo a Roma. Tra le richieste ci sono le moratorie dei leasing e dei mutui attivi, l’estensione della cassa in deroga sino a fine anno e il pagamento da parte dei Comuni degli scuolabus quantomeno fino a maggio nonostante il servizio non svolto, la possibilità di trasportare passeggeri a pieno carico come per gli aerei e di recuperare le accise sul gasolio. Il 15% delle aziende bergamasche si trova già in seria difficoltà, costretta a vendere i propri mezzi per ottenere liquidità: nel servizio di Bergamo Tv, Elisa Cucchi ha raccolto l'appello di Samir Ghilardi di Seriana Transport con sede ad Albino.

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