Voto, ognuno fa i suoi conti tra Vannacci e nuova legge
ITALIA. Entra nel vivo la discussione in Commissione sulla riforma elettorale proposta dal centrodestra.

ITALIA. Entra nel vivo la discussione in Commissione sulla riforma elettorale proposta dal centrodestra.
ITALIA. La comunicazione alle Camere della premier tra guerra in Ucraina ed equilibri nel centrodestra.
ITALIA. Un altro stop della magistratura, questa volta della Procura di Roma, impresso al cammino per la costruzione del Ponte di Messina, quello che molti chiamano il «ponte di Salvini» per la determinazione con la quale il ministro dei Trasporti punta a fare di quella «grande opera» il simbolo identitario della legislatura di centrodestra e quindi sua e della Lega.
ITALIA. La campagna elettorale è ormai scattata, tutti i partiti pensano alle urne e calibrano le loro prese di posizione in base a quello che potrà accadere.
ITALIA. L’appuntamento è per il 26 giugno alla Camera, quando il testo della riforma elettorale presentato dal centrodestra debutterà in Commissione.
ITALIA. È successo poche volte nella storia della Repubblica che ad andare alle elezioni sia stato il governo che aveva inaugurato la legislatura. Senza arrivare a De Gasperi, l’alloro dei cinque anni se lo guadagnò Craxi e (in parte) Berlusconi.
ITALIA. La vicinanza con Giorgia Meloni da parte del presidente di Confindustria Emanuele Orsini e della dirigenza imprenditoriale è stata convintamente confermata nei due interventi ad apertura e chiusura della assemblea degli imprenditori, alla presenza del Capo dello Stato e di gran parte dei ministri.
ITALIA. Le elezioni amministrative di domani e lunedì sono sulla carta un appuntamento minore del calendario politico, eppure nessuno le tratta in questo modo.
ITALIA. Incubo Vannacci. Per Matteo Salvini il generale è diventato un ossessione. E si spiega anche così per quale ragione il capo della Lega si sia lasciato andare a prevedere elezioni anticipate anche se poi è stato costretto da Giorgia Meloni ad una precipitosa retromarcia.
ITALIA. I fatti di Modena hanno riacceso vecchie divisioni nel centrodestra sul tema dei migranti, e ancora una volta hanno contrapposto la Lega di Salvini agli altri alleati.
ITALIA. Giorgia Meloni nel suo intervento sul Senato durante il cosiddetto «Premier time», pur provandoci, non è riuscita a dissipare l’impressione che il centrodestra sia ancora stordito dalla sconfitta al referendum sulle carriere della magistratura.
ITALIA. Funziona il serrate le fila di Giorgia Meloni, preoccupata per la serie di «incidenti» che, dopo la sconfitta referendaria, come per magia hanno cominciato a moltiplicarsi nel centrodestra.
MONDO. La parabola che allontana sempre di più Giorgia Meloni da Donald Trump ha avuto un’altra accelerazione a Yerevan (Armenia) al vertice della Comunità europea, un format voluto anni fa da Macron che si allarga, oltre i confini dell’Unione, a Paesi europei come l’Albania e la Svizzera o che riconoscono nell’Europa la propria matrice umana e culturale come il Canada.
MONDO. Non sembra proprio che il «caso Minetti» sia destinato a sgonfiarsi nel giro di poco tempo. Anzi, a giudicare dal lavorio sia giornalistico che giudiziario, ci si attende che escano altre rivelazioni.
Se nelle prossime 24 ore la Procura generale di Milano appurerà che la richiesta di grazia per Nicole Minetti, vagliata e approvata dal ministero della Giustizia prima di essere inviata al Colle per la firma del Capo dello Stato, conteneva elementi di falsità non accertati.
ITALIA. È un caso più unico che raro, ma è successo. Nello stesso giorno il Parlamento ha votato la conversione in legge di un decreto e il governo ha varato un altro decreto che corregge in parte quello appena convertito.
ITALIA. Per il Governo, il caso del giorno riguarda il decreto sicurezza: gli uffici del Quirinale hanno eccepito sull’emendamento che riconosce un’indennità agli avvocati che aiutino gli immigrati a scegliere la strada del ritorno volontario in patria.
MONDO. Il segnale politico stava tutto nella cordialità un po’ forzata dell’abbraccio all’Eliseo tra Emmanuel Macron e Giorgia Meloni, arrivata alla riunione sullo Stretto di Hormuz dei «Volenterosi» a bordo di un suv italiano rosso fiammante come la sua mise e il suo sorriso verso il presidente francese con cui pure ha più volte rancorosamente duellato.
MONDO. La visita di Zelensky a Roma è stata colta da Giorgia Meloni come un’ottima occasione per sgombrare il campo da residue ambiguità sulla sua linea politica dopo la rottura con Trump, il gelo con Israele e la caduta di Orban, il principale ostacolo alla concessione dei nuovi aiuti europei da 90 miliardi a Kiev.
ITALIA. La coalizione al governo deve riprendere le misure della propria collocazione sia in Europa che nei confronti dell’altra sponda dell’Atlantico.
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