Attentato stravagante? Il vero dubbio è sul tycoon
MONDO. Abraham Lincoln, il primo presidente repubblicano degli Stati Uniti d’America, morì ammazzato mentre assisteva a uno spettacolo teatrale.

MONDO. Abraham Lincoln, il primo presidente repubblicano degli Stati Uniti d’America, morì ammazzato mentre assisteva a uno spettacolo teatrale.
MONDO. La misura era proprio colma. Non si spiega altrimenti la progressiva presa di distanza del Governo Meloni dal duo Trump-Netanyahu.
MONDO. Nel dibattito è forse mancata la consapevolezza che nelle guerre contemporanee è sempre difficile applicare i tradizionali concetti di vittoria e sconfitta.
MONDO. «È un documento politico, non militare», dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani. «Nessuna missione di guerra. Nessun ingresso ad Hormuz senza una tregua e un’iniziativa multilaterale estesa», aggiunge il ministro della Difesa Guido Crosetto.
MONDO. Se qualcuno aveva ancora dubbi sul fatto che, come da tradizione passata attraverso Afghanistan, Iraq, Libia e Siria per non ricordare il Vietnam, la spedizione Usa contro l’Iran è stata mal concepita e mal realizzata, la conferma è arrivata dagli eventi delle scorse ore.
MONDO. In una delle sue rare apparizioni televisive, e con una coreografia d’altri tempi, cioè parlando dalla sede del Comitato centrale del Partito comunista cubano di fronte ai membri del Politburo, il presidente Miguel Diaz-Canel ha annunciato che funzionari cubani sono in contatto con esponenti del Governo americano per «cercare soluzioni, attraverso il dialogo, ai contrasti bilaterali che …
MONDO. Israele, dopo aver subito la strage del 7 ottobre del 2023, ha contrattaccato con un piano di espansione territoriale destinato a investire Gaza, la Cisgiordania e porzioni sempre più evidenti di Libano e Siria, destinate a replicare la sorte delle Alture del Golan siriano, occupate dopo la Guerra dei Sei Giorni nel 1967 e annesse nel 1981.
MONDO. Bisogna, innanzitutto, sgombrare il campo dalle argomentazioni retoriche di cui i diversi protagonisti si fanno scudo in queste ore.
MONDO. Avendo Donald Trump «a gran dispitto», come diceva Dante, i Paesi europei si sono ben guardati dall’aderire al Board of Peace che, secondo la Casa Bianca, dovrebbe dettare le strategie per la rinascita di Gaza.
MONDO. Nessuno, è quasi inutile sottolinearlo, vuole sottovalutare l’importanza del rapporto tra Europa e Africa, e nemmeno sottostimare l’originalità dell’approccio del Piano Mattei, che si rivolge a quattordici Paesi africani (tra cui colossi come Egitto, Algeria, Kenya…) con un atteggiamento sganciato dalla vecchia logica donatore-recettore.
MONDO. Prima il documento congiunto sull’automotive e il Green Deal. Poi quello sulla competitività europea. In questi giorni l’idea di radunare un gruppo di Paesi, detti «amici della competitività», alla vigilia del Consiglio europeo che a questo tema sarà consacrato, con l’idea di influenzarne lavori e decisioni.
MONDO. Per capire l’importanza del trattato New Start, scaduto ieri, basta citare i nomi dei protagonisti: i presidenti Barack Obama e Dmitrij Medvedev che lo siglarono nel 2010, i ministri degli Esteri Hillary Clinton e Sergej Lavrov che lo ratificarono e lo resero operativo nel 2011.
MONDO. Eppur si muove, quindi: a dispetto delle bombe e dei droni, dei colpi ucraini sulle raffinerie russe e di quelli russi sulle infrastrutture civili ucraine, il negoziato procede.
MONDO. La crisi prolungata (i disordini sono in corso dal 28 dicembre) e profonda (di fatto l’intero Paese è coinvolto) dell’Iran rischia di indurre l’osservatore ad analisi sommarie, tese a ridurre il problema ai suoi minimi termini: i giovani (l’età mediana è di 31 anni) contro un regime di vecchi, le città contro le campagne, dittatura contro democrazia e così via.
MONDO. Non per cento né per duecento… A quanto pare, la sorte di un pezzo d’Europa, la Groenlandia, dovrebbe essere deciso come alle fiere di paese, con un mercanteggiamento fino all’ultimo dollaro.
MONDO. Di fronte al blitz con cui le forze speciali americane hanno rapito e trasferito fuori dal Paese un capo di Stato straniero, nel caso specifico l’autocrate venezuelano Nicolas Maduro, analisti e opinionisti si sono subito divisi tra coloro che sospettano una specie di accordo transazionale tra potenze (del tipo: io mi prendo le Americhe e tu Cina ti prendi l’Asia) e coloro che invece leg…
MONDO. Con impressionante regolarità, e da almeno quindici anni (2009, le proteste del Movimento Verde contro la rielezione del presidente Mahmoud Ahmadinejad), l’Iran è scosso da proteste che, dalla capitale Teheran, si allargano a gran velocità agli altri centri del Paese.
MONDO. La cronaca di questi giorni, anzi di queste ore, dimostra plasticamente quanto poco abbia di negoziato quello che ci siamo abituati a definire «negoziato sulla guerra in Ucraina».
MONDO. Il Consiglio europeo, formato dai Capi di Stato o di Governo dei 27 Paesi membri della Ue più i presidenti del Consiglio europeo stesso (Antonio Costa) e della Commissione europea (Ursula von der Leyen) è, per definizione, «l’istituzione che definisce le priorità e gli orientamenti politici generali dell’Unione Europea».
Come per Gaza. A dispetto degli opposti oltranzismi, la notizia, al momento in cui scriviamo ancora frammentaria, che l’Ucraina avrebbe accettato un piano di pace in 19 punti dopo un intenso dialogo diplomatico con gli Usa, dev’essere comunque accolta con …
Loading...