Lunedì 18 Gennaio 2010

I 3 ragazzi morti a Comun Nuovo
Indagato il giovane alla guida

Il ventenne di Levate alla guida della Fiat Brava uscita fuori strada sabato sera a Comun Nuovo provocando tre morti, è indagato per omicidio colposo plurimo. A iscriverlo nel registro degli indagati - un atto dovuto - è stato il pm Giancarlo Mancusi, della Procura di Bergamo.

Nelle prossime ore, il magistrato disporrà anche una serie di perizie per appurare le esatte cause di quanto avvenuto. Gli esperti, in particolare, dovranno fare piena luce su due degli aspetti ritenuti fondamentali: la velocità dell'auto al momento dell'incidente e la traiettoria seguita nell'affrontare la rotonda dove l'auto è uscita di strada.

Intanto anche le comunità di Osio Sotto e di Levate condividono con le famiglie dei ragazzi morti il dolore per questa grande tragedia.

L'auto sulla quale viaggiavano in sei amici è uscita di strada alla fine di un sabato sera allegro e spensierato: tre di loro non ce l'hanno fatta. Dario Bonacina, 19 anni di Levate, e Giuseppe Saitta, 20 anni di Osio Sotto, sono morti sul colpo. Fabio Asperti, 20 anni di Levate, è morto al pronto soccorso degli Ospedali Riuniti qualche ora dopo.

Il tragico schianto si è verificato a Comun Nuovo in via Verdella, nei pressi di un campo nomadi. Secondo i primi accertamenti alle 23,30 i sei amici, quattro ragazzi e due ragazze, stavano viaggiando su una Fiat Brava in direzione dello stabilimento Heineken. Sono usciti dalla rotonda, hanno imboccato il rettilineo ma subito dopo sono usciti di strada. L'auto ha urtato un palo e un cespuglio e si è ribaltata abbattendo la recinzione della ditta chimica Farmol.

Dario Bonacina e Giuseppe Saitta sono morti sul colpo, Fabio Asperti è stato trasportato agli Ospedali Riuniti di Bergamo dove è morto poche ore dopo al pronto soccorso. Il conducente della Brava, Luca Paratico, 20 anni di Levate, è rimasto praticamente illeso: i rom del vicino campo nomadi, sentito il botto, sono usciti a prestare i primi soccorsi e lo hanno visto uscire da solo dal finestrino dell'auto. Era sotto choc e gli hanno dato un po' d'acqua e una coperta.

Anche le due ragazze hanno riportato ferite lievi: si tratta di Alessandra Russo, 18 anni e Valentina Consonni, 19 anni residenti a Bergamo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Dalmine e Bergamo che hanno estratto i corpi privi di vita di Bonacina e Saitta. Le salme sono state composte nella camera mortuaria del cimitero di Comun Nuovo. Fabio Asperti è stato trasportato con l'automedica del 118 agli Ospedali Riuniti, ma le sue condizioni erano disperate: i medici hanno cercato di salvarlo in ogni modo, ma il ragazzo è morto al pronto soccorso. La salma è nella camera mortuaria dell'ospedale.

Luca Paratico è stato trasportato al policlinico di Zingonia e ricoverato con una prognosi di 10 giorni. Anche Valentina Consonni è all'ospedale di Zingonia, mentre Alessandra Russo è stata trasportata al Bolognini di Seriate. Tutti i treragazzi erano sotto choc.

Per i rilievi dell'incidente sono intervenuti i carabinieri della stazione di Zanica, che stanno cercando di ricostruire la dinamica dello schianto. La strada è rimasta chiusa fino a tarda notte.

Il gruppetto di amici aveva trascorso la prima parte della serata in un bar di Levate dove aveva guardato in televisione la partita di calcio tra il Bari e l'Inter. Terminato l'incontro avevano deciso di proseguire la serata alla discoteca Nikita di Telgate, dove purtroppo non sono mai arrivati.

I tre ragazzi morti nell'incidenti erano colleghi di lavoro alla Legatoria Bergamasca di Levate: Asperti e Bonacina erano operai, il Saitta invece apprendista, tutti comunque addetti alle piegatrici.

Asperti e Bonacina, molto legati tra di loro, grandi appassionati di calcio, giocavano insieme nel Levate Calcio, con cui disputavano il campionato Juniores Figc. L'ultima partita risale al pomeriggio di sabato, contro il Dalmine Futura, persa per quattro reti a zero. Asperti era sceso in campo come attaccante, mentre Bonacina era rimasto in tribuna per un infortunio al ginocchio. Proprio lunedì 18 gennaio avrebbe dovuto sottoporsi ad una visita medica per stabilire se poteva ritornare a giocare.

Saitta, anch'egli appassionato di calcio, aveva giocato nel Fulgor Canonica e lunedì 18 gennaio avrebbe dovuto sostenere l'esame per ottenere la patente di guida.

Nel video allegato il ricordo degli amici e del loro allenatore

k.manenti

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