Martedì 20 Luglio 2010

A Canonica l'addio a Gianluca
Le indagini sul tragico schianto

Si svolgeranno mercoledì 21 luglio alle 16 nella chiesa parrocchiale di Canonica d'Adda i funerali di Gianluca Capardoni, lo studente di 16 anni morto nell'incidente stradale di lunedì 19 luglio a Pontirolo. Il giovane stava viaggiando verso casa in sella alla sua moto Yamaha R 125, quando si è scontrato frontalmente con una Vespa: un impatto terribile, che lo ha fatto finire sull'asfalto a diversi metri di distanza. 

L'incidente si è verificato a Pontirolo Nuovo, in via Canonica, lungo la provinciale 141, strada che collega la frazione Geromina di Treviglio con Pontirolo e Canonica d'Adda. Nulla hanno potuto i soccorritori del 118, intervenuti sul posto d'urgenza con automedica e ambulanza: Gianluca Capardoni è deceduto sul colpo. Ferito, invece, il conducente della Vespa, L. F., 32 anni, di Castel Rozzone: è stato trasportato in ambulanza all'ospedale di Treviglio per le cure del caso: le sue condizioni, stando alle prime informazioni, non sarebbero gravi. L'incidente alle 22,20. La dinamica e le cause dello scontro sono ancora al vaglio dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Treviglio, intervenuti sul posto per effettuare i rilievi di legge.

Secondo una prima e sommaria ricostruzione, Gianluca Capardoni, che aveva compiuto i sedici anni il 23 maggio, in sella alla sua Yamaha 125 si stava dirigendo verso casa, da Treviglio in direzione di Canonica d'Adda. All'altezza di una curva verso sinistra, è avvenuto l'impatto frontale con la Vespa Px 150, condotta dal trentaduenne di Castel Rozzone. Il sedicenne di Canonica è stato sbalzato di sella ed è finito ad alcuni metri di distanza, sul ciglio della strada. L'impatto è stato tanto forte da scaraventare la sua moto nel prato, a una ventina di metri di distanza. Subito alcuni passanti hanno chiamato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti 118, carabinieri e vigili del fuoco del distaccamento di Treviglio.

Per una coincidenza, fra i primi a passare per il luogo dell'incidente è stata proprio la sorella di Gianluca, Claudia Capardoni, che al volante della sua Lancia Y stava rincasando con alcuni amici. Così si è imbattuta nella tragedia. Poco dopo, sempre per una coincidenza, è giunto sul posto anche un vicino di casa: era stato lui, d'accordo con i genitori di Gianluca, a custodire per qualche mese la Yamaha in casa sua, in attesa che arrivasse il giorno del suo sedicesimo compleanno. Quel giorno, il 23 maggio, Gianluca a sorpresa aveva trovato la moto, oggetto dei suoi desideri, nella sua camera da letto. Gianluca Capardoni era studente all'istituto dei Salesiani di Treviglio. Abitava a Canonica d'Adda, in via Calvi, con papà Fabrizio e mamma Delia.

a.ceresoli

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