Martedì 01 Febbraio 2011

Bergamo accoglie il Presidente Napolitano
La visita in diretta dalle 10 sul nostro sito

Grande giornata quella di mercoledì 2 febbraio per Bergamo. Il presidente Giorgio Napolitano sarà in città per una visita ufficiale in occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Un grande abbraccio al quale Bergamo è pronta.

Anche il sito internet del nostro giornale seguirà la visita in diretta streaming direttamente dalla homepage. I lettori potranno quindi seguire il Capo dello Stato nella sua visita ufficiale. La diretta inizierà alle 10 con l'incontro a Palazzo Frizzoni per poi proseguire al Teatro Donizetti con l'appuntamento con la città. Nel pomeriggio la diretta ricomincerà alle 15,45 dalla sede dell'Eco di Bergamo, per poi proseguire in Città Alta, dove seguirà gli appuntamenti fuori dal protocollo di Napolitano e della moglie Clio.

L'ARRIVO A MILANO

A Milano
è partita alle 10.30 dalla bellezza Made in Italy e, in particolare, dalla visione del Quarto stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo la visita ufficiale del capo dello Stato Giorgio Napolitano in Lombardia: accanto a lui, durante il percorso fatto all'interno del Museo del Novecento di Milano, il presidente della Regione Roberto Formigoni.

Le istituzioni - assieme a Napolitano e Formigoni erano presenti i rappresentanti del Comune e della Provincia di Milano, oltre al presidente del Consiglio regionale Davide Boni - si sono ritrovate per ammirare l'arte contemporanea: il popolo dei lavoratori di Pellizza da Volpedo, dunque, ma anche la scultura futurista di Umberto Boccioni, la ricerca pittorica di Giacomo Balla, la natura morta metafisica di Carlo Carrà, i valori plastici di Arturo Martini e le celebri provocazioni del lombardo Piero Manzoni. A dominare dall'alto l'Arengario, sede del Museo del Novecento, la grandissima bandiera d'Italia esposta su Palazzo Reale. Dura più di un'ora l'incontro di Napolitano e Formigoni davanti ai capolavori della pittura e della scultura collezionata ed esposta a Milano. L'ultima stretta di mano tra i due era avvenuta lontano dalla Lombardia, a Shanghai, nel 2010, in occasione della visita all'Esposizione universale. Non è solo l'astrattista Osvaldo Licini a incuriosire i presidenti con il suo 'Obelisco' o l''Angelo ribelle su sfondo giallo'.

La visita è l'occasione anche per ammirare dall'alto il capoluogo lombardo, per l'esattezza di fronte alle immense vetrate di questa sede museale: "È un insieme unico di architettura, di connessione con i monumenti vicini, dal Duomo a Palazzo Reale e all'Arengario, e di opere d'arte" sottolinea Formigoni. All'ingresso della galleria, davanti alle vetrate del Museo, un grande cartello introduce il corteo presidenziale all'appuntamento di domani, la visita ufficiale di Napolitano a Bergamo: c'è scritto "150esimo", riferimento alle celebrazioni dell'Unità d'Italia. “Il sindaco di Bergamo - ha detto Formigoni - ha fatto bene a chiedere di esporre il tricolore. Domani cominciano le celebrazioni dell'Unita' d'Italia. Bergamo e la Lombardia hanno dato un apporto straordinario a questo impegno e all'unificazione della nostra patria. Quindi, saremo tutti a cominciare le celebrazioni non in maniera retorica e scontata, ma rinnovando il nostro impegno per portare avanti il nostro Paese, farlo migliorare dal punto di vista economico, istituzionale, costituzionale, del rispetto reciproco, della competitivita' nel mondo”.

Per questa ragione Formigoni concorda con l'invito espresso dalle istituzioni bergamasche: "Ha fatto bene il sindaco a invitare a esporre il tricolore". Italia della bellezza, dunque, ma anche Italia unita. Questi i temi dell'incontro istituzionale avvenuto oggi a Milano. E se Napolitano invita, intervistato sulle pagine del 'Messaggero', le istituzioni a un sempre maggior dialogo, Formigoni dice di condividere l'invito ad abbassare i toni, nella consapevolezza che "i cittadini guardano alle istituzioni aspettandosi che lavorino per il bene comune".

Si conclude alle 11.36 l'incontro all'Arengario di Milano tra Napolitano e Formigoni. Oltre alla stretta di mano c'è anche spazio per una battuta del capo dello Stato rivolta al presidente della Regione: "Cappello anche per il presidente della Regione?" scherza Napolitano. Pronta la risposta di Formigoni: il gesto di saluto con il cappello ricambiato da quello del presidente della Repubblica, mentre sale sulla Lancia presidenziale.

fa.tinaglia

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