Mercoledì 13 Aprile 2011

Caso Aiazzone, una soluzione
per i clienti rimasti senza mobili

Schiarita per il centinaio di famiglie bergamasche coinvolte dal nubifragio del mobilificio Aiazzone. In questi giorni, infatti, Panmedia Spa, titolare del marchio di mobili, sta facendo recapitare per conoscenza ai propri clienti copia della raccomandata inviata alla finanziaria Fiditalia Spa. Viene comunicata la risoluzione del contratto di compravendita tra i clienti e i centri Aiazzone.

Persone che, dopo aver acquistato i mobili, non hanno ancora visto ad oggi arrivare a casa nemmeno un pomello. Arredamenti per i quali, dopo un acconto pari anche ad alcune migliaia di euro, i clienti hanno fatto seguire i costi delle rate, attivate tramite un finanziamento Fiditalia. Panmedia, invece, è la società di comunicazione che ha rilevato a partire dal luglio 2010 i marchi Aiazzone ed Emmelunga da B&S, società del duo Gian Mauro Borsano e Renato Semeraro, i due imprenditori che, su ordine della procura di Roma, sono stati fatti arrestati con l'accusa di avere evaso imposte per oltre dieci milioni di euro.

Dopo le prime denunce presentate da diverse famiglie bergamasche, l'Unione bergamasca consumatori di Bergamo si era subito attivata. «Stiamo lavorando per arrivare al più presto ad una soluzione positiva – osserva Giovanni Cotti –: la situazione rimane complessa, ma la lettera di Panmedia è già un bel passo in avanti». Per Panmedia l'acquisto di fatto è annullato.

La stessa invita pertanto Fiditalia a dare immediato seguito alla risoluzione del contratto di finanziamento collegato alla compravendita. Panmedia chiede inoltre alla finanziaria di restituire ai clienti le eventuali somme ad oggi ratealmente versate, oltre a ogni altro onere eventualmente applicato. Per info, si può contattare l'Ubc in via Tasso 82: 035 24.22.82 (la mattina).

e.roncalli

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