Martedì 31 Maggio 2011

Scoperti, minacciano il proprietario
Furto in un bar a Castel Rozzone

«Sa qual è la cosa brutta? È che nonostante mio padre fosse all'interno del locale e si sia subito messo a urlare, quelli sono entrati lo stesso e non hanno esitato a minacciarci con una spranga e un piccone».

È ancora scosso Emiliano Bosco, 36 anni, figlio del titolare della pizzeria-birreria «Baffo» di via San Bernardo a Castel Rozzone. Il raid messo a segno da una delle tante bande della slot machine all'alba di martedì nel loro locale, si è trasformata in una vera e propria rapina: i due malviventi non hanno infatti desistito e alla fine sono riusciti a fuggire con il cambiamonete e l'incasso (600-700 euro) di una delle quattro macchinette.

Sono le 4, il locale è chiuso, ma dentro è rimasto il titolare Livio Bosco, 62 anni. Fatica a prendere sonno e sta guardando la tv. Due ladri sfondano il vetro della finestra posta sul retro della strada, dove ci sono i tavoli all'aperto. Pur sapendo che dentro c'era qualcuno, hanno insistito.

I malviventi non mollano il colpo. «Mi hanno minacciato col piccone e con la spranga - ricorda il 36enne -. Per farmi paura quello col piccone sferrava colpi sui tavoli. Io sono indietreggiato, loro ne hanno approfittato per arraffare il cambiamonete. Credo che in tutto il raid sarà durato 5 minuti. C'era il rumore dei colpi di piccone, le urla, tanta confusione».

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fa.tinaglia

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