Nuovo regolamento di polizia:
vietati burqa e tintarella nei parchi

Vie-ta-to. In una parola sola, ecco il nuovo regolamento di polizia urbana. L'obiettivo sarebbe approvarlo dopo la pausa agostana. Un documento atteso da 50 anni secchi. Vietato il burqa, ma viento anche prendere il sole in costume nei parchi.

Vie-ta-to. In una parola sola, ecco il nuovo regolamento di polizia urbana, approdato mercoledì in Giunta per un primo passaggio. L'obiettivo sarebbe approvarlo dopo la pausa agostana, ma la strada potrebbe non essere tutta in discesa. Un documento atteso da 50 anni secchi, considerato che quello attuale è stato modificato dal Consiglio comunale il 17 luglio 1961.

Altri tempi, ed altri climi politici: perché da una prima occhiata emerge un testo molto influenzato da idee leghiste e di un centrodestra modello «tolleranza zero». Almeno a parole. <Del resto non è un caso che l'assessorato alla Sicurezza sia stato appannaggio da subito del Carroccio, che ci ha piazzato il segretario provinciale Cristian Invernizzi.

E così, ad uso e consumo della base leghista, ecco l'articolo 4 comma 5: «È vietato l'uso di qualunque mezzo, quale burqa, niqab o altro indumento o manufatto, finalizzato a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo».

Altro tema caldo, la prostituzione, oggetto sempre dell'articolo 4. Due i commi specifici (il 2 e il 3): il primo fa riferimento al lato della domanda, vietando di fermarsi a trattare prestazioni «con soggetti che esercitano la prostituzione su strada» o che «per atteggiamento o modalità manifestino di esercitare tale attività». Sanzione da 75 a 500 euro.

Sul lato dell'offerta, si vietano quei comportamenti che «finalizzati ad esercitare la prostituzione, risultino pericolosi per la circolazione stradale in quanto atti a distrarre i conducenti dei veicoli, fermare e rallentare gli stessi». Sanzione da 25 a 500 euro.

Ma nei 31 articoli del testo ci sono fior di motivi di discussione. Per esempio la lettera d dell'articolo 10 che vieta di «prendere il sole in costume da bagno» nei parchi e giardini pubblici. Sanzione da 25 a 500 euro, con tanti saluti a Trucca Beach, stando all'interpretazione letterale.

Leggi di più su L'Eco di venerdì 5 agosto

© RIPRODUZIONE RISERVATA