Lunedì 05 Settembre 2011

Locate, l'elicottero in volo
scova marijuana fra il mais

Erano perfettamente mimetizzate tra le piante di granoturco e non era possibile vederle nemmeno avvicinandosi al campo coltivato. Tant'è vero che anche il contadino se n'era accorto: anzi, a giorni avrebbe dovuto tagliare il mais, con conseguenze piuttosto pericolose. Camuffate nel granoturco di un campo di Locate, frazione di Ponte San Pietro, c'erano infatti 6 gruppetti di piante di marijuana, ciascuna alta circa tre metri, dunque lì da parecchio tempo.

A scovarle sono stati i carabinieri del nucleo elicotteri di Orio al Serio che, in collaborazione con i colleghi del nucleo operativo e radiomobile di Bergamo, hanno effettuato un sopralluogo aereo sul campo nel corso di un normale servizio di controllo della zona: un po' come accade in Sudamerica per contrastare le coltivazioni di droga, l'occhio attento dei militari ha notato che i colori tendenti al giallo del campo di mais si interrompevano in 6 punti, dove c'erano piante più verdi, dalle quali invece delle pannocchie spiccavano delle foglie di cannabis.

I carabinieri si sono abbassati con l'elicottero sopra il campo, per vedere bene: atterrati, hanno chiesto l'ausilio dei colleghi della compagnia e, a piedi, si sono intrufolati tra il granoturco, fino a raggiungere le piante di marijuana ed estirparle. Il misterioso coltivatore di cannabis aveva tra l'altro posizionato le piante in punti ben precisi, alla stessa distanza ciascuno dagli altri, forse per ricordarsi lui stesso dove le aveva piantate quando sarebbe dovuto andare a recuperarle. Ma il «raccolto» l'hanno fatto i carabinieri, scongiurando il pericolo che la cannabis si mischiasse con le pannocchie, visto che il campo sarebbe stato tagliato nei prossimi giorni. Il sopralluogo è stato fatto sabato pomeriggio: i carabinieri hanno anche rintracciato l'agricoltore, un sessantacinquenne di Presezzo. L'uomo è caduto dalle nuvole: non era assolutamente a conoscenza del fatto che nel suo campo ci fossero delle piantine di cannabis. E secondo i carabinieri il suo racconto è credibile: per questo il contadino non è stato denunciato.

e.roncalli

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