Sabato 03 Settembre 2011

Si finge sordomuta e chiede soldi
Denunciata per truffa e ricettazione

Si è finta sordomuta e ha chiesto l'elemosina ai passanti di via XX Settembre, nel centro di Bergamo. Soldi che sarebbero dovuti andare a una fantomatica associazione francese che aiuta i bambini. Due bergamasche però non hanno fatto finta di nulla, non l'hanno scansata o non hanno diretto lo sguardo verso un'altra parte come spesso si è soliti fare: hanno fatto un'offerta, ma poi insospettite hanno chiamato il 113.

La donna mostrava un cartello ai passanti con una scritta in frabncese: «Association des sourd-muets pour les enfants qui vivent dans les mines, orphélins et handicapés», che tradotto significa «Associazione dei sordomuti per i bambini che vivono nelle miniere, orfani e portatori di handicap». Con questa presentazione chiedeva alle persone un contributo per la causa e anche una firma.

Nel dubbio le donne hanno chiamato la polizia e sul posto, per una verifica, sono intervenuti gli agenti di quartiere, che pattugliano a piedi la zona del centro. Nel frattempo la fantomatica esponente dell'associazione francese dei sordomuti si era spostata in via Tiraboschi. È lì che i poliziotti l'hanno raggiunta e fermata, chiedendole i documenti. Dopo averla identificata come cittadina romena, ci sono volute poche domande agli agenti per capire che non si trattava, in effetti, di una sordomuta e che la storia dell'associazione benefica – secondo le accuse – era tutta una scusa per spillare soldi ai passanti.

Per la romena è così scattata una denuncia: truffa il reato ipotizzato per lei, che nel frattempo aveva già incamerato un centinaio di euro (poi sequestrati) durante la sua attività per le vie del centro. Sono stati sequestrati anche alcuni anelli e catenine d'oro che la donna aveva con sé e di cui non ha saputo giustificare il possesso. La polizia sospetta che siano di provenienza illecita e perciò ha denunciato a piede libero la donna anche con l'accusa di ricettazione, in attesa di chiarire come sia entrata in possesso dei gioielli.

fa.tinaglia

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