Sabato 09 Giugno 2012

Orio, nessuno pagherà l'Imu
Maxisconto sulla prima casa

La tassa Imu sulla prima casa a Orio al Serio non si paga. Non è abolita, non si può abolire, l'Imu è legge dello Stato: semplicemente non si paga. Abbassata l'aliquota dal 4 al 2 per mille, alzata la detrazione da 200 a 500 euro, mantenuta la franchigia di 12 euro sembra proprio che a Orio al Serio nessuno pagherà la tassa sulla prima casa.

Qualche Caf tuttavia sta calcolando e facendo pagare l'Imu sulla prima casa; qualche cittadino l'ha già pagata: «Ciò comporterà per il Comune di procedere ai rimborsi – riferisce Alessandra Locatelli, responsabile della Ragioneria comunale –, un percorso lento e burocratico, che non può avvenire in contanti per la tracciabilità dei movimenti di denaro, ma a mezzo bonifici bancari previa acquisizione delle coordinate bancarie».

Il sindaco Gianluigi Pievani non spreca parole: «Abbiamo operato nel solco della legge ma con la precisa intenzione di non aggravare le difficoltà dei cittadini in questo buio momento economico». E Pievani unitamente all'assessore al Bilancio Alessandro Colletta ha fatto partire pochi giorni fa una comunicazione a tutte le famiglie con queste specificazioni: «Il cittadino è libero di pagare l'Imu per poi ricevere il rimborso nei tempi e le modalità burocratiche necessarie. Può non pagare nulla in acconto avvalendosi del diritto di ravvedimento entro l'anno, e può non pagare nulla a saldo se applicando le aliquote definite dal Comune non risulti a debito dell'ente».

Pievani rafforza il teorema con quest'aggiunta rassicurante: «L'unico titolato ad effettuare i controlli è il Comune, che può sanzionare in caso di mancato introito, ma non dovendo il cittadino, in tal caso, niente all'ente, il Comune non potrà procedere ad alcun accertamento». Così è scritto e così è giunto in tutte le case di Orio. E buona pace per l'Imu e tutto il furoreggiare di cifre da pagare, moltiplicate all'ennesima potenza che rimbalzano in molte dichiarazioni dei politici.

L'Imu a Orio al Serio si paga invece sugli immobili diversi dall'abitazione principale. Ma anche qui la scelta del Comune è quella di abbassare le aliquote rispetto a quanto stabilisce loi Stato: si pagherà, infatti, il 7 per mille e non il 7,6.

e.roncalli

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